Italian Design Brands entra nel mondo delle cucine: acquisita Cubo Design

Una cucina Binova, brand di Cubo Design

Italian Design Brands (IDB), il polo italiano dell’arredo di design di alta qualità, ha siglato un accordo per diventare partner di maggioranza di Cubo Design, azienda abruzzese specializzata nella produzione di componenti e mobili per la realizzazione di cucine componibili, cui fanno capo i marchi Binova e Miton Cucine. In base all’accordo, i precedenti azionisti di Cubo Design – Antonio Arangiaro e Giuseppe Arangiaro – resteranno alla guida della società, della quale manterranno una quota significativa. Il gruppo guidato dal Chairman e Ceo Andrea Sasso, continua così la sua crescita con l’obiettivo della quotazione che il gruppo punta a raggiungere entro la prima metà del 2023.

Con l’ingresso di Cubo Design, decima società ad entrare a far parte del Gruppo, IDB espande ulteriormente la gamma di prodotti offerti ed entra in un nuovo ed importante segmento del settore, quello delle cucine. Secondo FederlegnoArredo, il comparto italiano ha registrato nel 2021 un valore della produzione pari a 2,7 miliardi, in crescita del 25% rispetto al 2020 e con una quota export pari al 34%1.

Chi è Cubo Design

Fondata nel 2006 a Grasciano (Teramo), Cubo Design è nata dall’intuizione di Antonio Arangiaro, imprenditore con un’esperienza pluriennale nel settore delle cucine componibili. La società si rivolge a un ampio pubblico con Miton Cucine - brand “democratico” che offre soluzioni di elevata qualità accessibili a tutti - e Binova, brand storico nel comparto delle cucine di alta gamma. Nel 2016 l’azienda ha dato vita a Factory One: un polo produttivo di 25.000 metri quadri totalmente integrato, tra i primi in Italia a essere progettato secondo il concetto di Impresa 4.0., in cui la società svolge in modo automatico tutte le attività relative alla produzione e all’assemblaggio delle proprie cucine, dal singolo pannello fino al prodotto finito. Nel 2021 Cubo Design ha realizzato un fatturato di quasi 46 milioni con una quota export pari a circa il 56%, sensibilmente superiore alla media del comparto. A oggi conta circa 70 dipendenti.