Intesa Sanpaolo e Sisal portano la proximity bank in Italia

Emilio Petrone, Ceo del gruppo Sisal

Accedere ai servizi di una banca, senza andare in filiale e senza passare dall’home banking? Dal prossimo anno sarà possibile anche in Italia. Merito dell’accordo fra Banca 5 di Intesa Sanpaolo e Sisal Group che nei prossimi mesi porterà alla creazione di una proximity bank, ossia una banca di prossimità, una sorta di avamposto in esercizi commerciali convenzionati e abilitati, che offrirà servizi bancari, di pagamento e transazionali. 

Qui gli utenti potranno prelevare fino a 150 euro al giorno, pagare bollettini e tributi, acquistare biglietti per i trasporti pubblici, effettuare ricariche telefoniche e anche usare codici di acquisto per i marketplace. Il progetto, che partirà nel 2020, prevede la realizzazione di una rete capillare che a regime coinvolgerà oltre 50 mila negozi in tutto il Paese. Il bacino potenziale è rappresentato all’incirca da ben 45 milioni di cittadini. La NewCo sarà al 30% di Banca 5 e al 70% di Sisal Group.

“Con SisalPay abbiamo sviluppato un nuovo modo di pagare, comodo e sicuro, che ha semplificato la vita degli italiani e ha creato valore per le imprese e la Pubblica Amministrazione”, ha dichiarato Emilio Petrone, Ceo di Sisal Group. “Oggi mi fa molto piacere che due eccellenze come SisalPay e Banca 5 si uniscano per dare vita alla prima realtà italiana di proximity banking, realizzando il canale di servizi finanziari e di pagamento più accessibile del nostro Paese. Un’importante opportunità per valorizzare il percorso di evoluzione del business dei pagamenti, che rende concreto il piano di sviluppo impostato e stimolato dai nostri azionisti di CVC Capital Partners. Grazie a questo importante accordo saremo in grado di migliorare ulteriormente la qualità del servizio offerto ai nostri clienti e a tutti i cittadini”.