Google punta sulla finanza, dal 2020 conti correnti ai suoi utenti

Ancora pochi mesi e poi Google offrirà ai suoi utenti un nuovo servizio: la possibilità di aprire dei veri e propri conti correnti, che permetteranno sia di depositare denaro sia di chiedere prestiti. Come riporta il Wall Street Journal, il merito è dell’accordo tra Alphabet, Citigroup e un piccolo lender legato alla Stanford University. A differenza di Alibaba che, con la sua fintech AliPay, che ha incrinato le certezze del sistema bancario tradizionale cinese, Google intende lavorare fianco a fianco con le banche e il sistema finanziario. Ufficialmente lo scopo del progetto, che è stato chiamato “Cache”, è quello di creare valore per i consumatori, per le banche e per chi vende online. Caesar Sengupta, l’executive di Google che presiede la divisione pagamenti, ha precisato che la società non venderà i dati finanziari dei suoi utenti.

Google non è nuova ai servizi finanziari. Prima ha lanciato Google Wallet, che permette ai naviganti di fare acquisti digitali appoggiandosi alle loro carte di credito o di debito, e poi Google Pay, un suo servizio di pagamenti, che nel 2018 aveva 39 milioni di utenti.
In realtà, tutte le big tech stanno cercando di penetrare nel settore finanziario. Del resto, possiedono un vero e proprio tesoro: i big data, che permettono di capire i comportamenti dei consumatori. Se Apple ha da poco introdotto una carta di credito, Facebook sta cercando di lanciare una sua moneta digitale (Libra), mentre Amazon, come Apple, sta pensando ai conti correnti. Secondo un recente studio di McKinsey, le persone potrebbero avere fiducia in un prodotto finanziario che arriva da Google, più di uno di Apple e Facebook, ma meno rispetto a uno che arriva da Amazon.