Euro, in Italia cresce la quota degli scettici

Quello fra italiani ed euro continua a rimanere un rapporto molto difficile. I nostri connazionali, infatti, non sembrano apprezzare molto la moneta unica. A dirlo l’ultimo sondaggio Eurobarometro, secondo cui siamo al penultimo posto in Europa per scetticismo nei confronti della valuta europea, a pari merito con Cipro. Dietro di noi c’è solo la Lituania, dove però, rispetto a un anno fa, i contrari all’euro sono diminuiti del 3%. Nel dettaglio, rispetto allo scorso anno la quota di cittadini che considera la moneta unica un bene per il Paese è diminuita di due punti, arrivando al 55%. Di contro, la quota di chi considera l’euro addirittura un male è salita di sei punti, arrivando al 36%. Il resto d’Europa, invece, esprime apprezzamento per la valuta unica. I cittadini Ue che ritengono l’euro un fatto positivo per il proprio Paese sono, in media, il 65%: il valore più alto mai registrato dal 2002. Per quanto riguarda le priorità che dovrebbe avere l’Europa, per la prima volta i cambiamenti climatici sono al primo posto (in Italia sono al secondo, insieme all’immigrazione).