Crisi da Coronavirus: sui mercati globali “bruciati” oltre 5 mila miliardi

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L'emergenza Coronavirus sta mettendo in crisi anche i mercati finanziari. Dallo scorso 19 febbraio, cioè qualche giorno prima cheo si verificasse l'emergenza sanitaria in Italia, la Borsa di Milano ha perso il 27%. Un risultato, purtroppo, comune alle altre principali piazze finanziarie internazionali: Francoforte e Parigi hanno perso il23%, mentre Londra il 22%. Anche Wall Street è vicina a sfondare la soglia del -20% (la cosiddettà “'fase dell'Orso') con l'indice S&P 500 che ha registrato un -19% dal 19 febbraio). Un ribasso pesante e generalizzato che ha portato i listini mondiali a perdere valore per oltre 5 mila miliardi di dollari.

“L’economia stava rallentando già prima di questa situazione ma ci siamo già trovati in simili circostanze in passato”, ha affermato l'a.d. di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi che dai microfoni di 24Mattino (su Radio 24) ha provato a gettare acqua sul fuoco. “Oggi i mercati reagiscono rapidamente e violentemente, questo mese i principali mercati azionari del mondo hanno perso il 20% del valore. La crisi del petrolio ha acuito le incertezze ma il tema del virus sarà tra qualche mese spero un ricordo. Questa esperienza l’abbiamo già passata con la Sars, non eravamo coinvolti in questa maniera, sono fenomeni transitori” .  Il numero uno di Borsa Italiana commenta anche la possibilità di chiudere le contrattazioni. “I mercati sono globali e provvedimenti locali sono devastanti perché fanno perdere credibilità al mercato stesso. Se ci fosse una decisione a livello coordinato mondiale si potrebbe valutare, ma francamente non ci sono i presupposti”.

Quando si tornerà alla normalità? Difficile fare previsioni. Secondo il trader Davide Biocchi, ascoltato da Il Sole 24 Ore , è difficile “prezzare un’eventuale crisi sanitaria e di liquidità delle imprese”. Secondo Biocchi, “e Borse potranno anche riprendersi e uscire dall’attuale fase Orso, ma solo quando saranno supportate dai numeri dell’economia”.