Banca Carige: sopravvivenza ancora in forse. Decisione rimandata a maggio

Il destino di Carige appare ancora molto incerto. È probabile che la Banca centrale europea prorogherà il termine ultimo per presentare un’offerta di salvataggio per l’istituto ligure, che inizialmente era stato fissato per metà-fine mese. Dopo la recente ritirata del fondo Varde, infatti, l’altro possibile acquirente rimasto in gioco, un fondo di BlackRock, ha chiesto un po’ di tempo in più per lavorare al dossier.

Facciamo un passo indietro. Il 2018 è stato un anno disastroso per l’istituto, che ha perso clienti, liquidità e patrimonio, tanto che a dicembre è stato chiesto agli azionisti di procedere con un nuovo aumento di capitale da 400 milioni. Il primo azionista, la famiglia Malacalza, che aveva già investito 423 milioni di euro, ha deciso di astenersi. Di lì la situazione è precipitata ulteriormente. A inizio 2019 la Bce ha commissariato la banca e il titolo è stato sospeso dalle negoziazioni di Borsa. A fine febbraio i tre commissari incaricati (Modiano, Innocenzi, Lener) hanno presentato il piano industriale, che prevede in sostanza la cessione di due miliardi di crediti deteriorati, un aumento di capitale da 630 milioni e una “business combination”, cioè un’aggregazione con un nuovo azionista. Se inizialmente si era detto che le offerte vincolanti andavano presentate entro aprile, ora è probabile che la scadenza slitti a maggio, nella speranza che il fondo del gigante americano della gestione del risparmio non cambi idea. E se l’accordo dovesse saltare? Allora è probabile che interverrà lo Stato.