AC Milan: crescono i ricavi. Dallo stadio 32 milioni di euro in un anno

Il presidente di AC Milan, Paolo Scaroni (a destra), insieme al nuovo proprietario della società, Gerry Cardinale (© Getty Images)

Risultati economici in linea con quelli sportivi e, soprattutto, in controtendenza con la delicata congiuntura economica internazionale e nel contesto delle perduranti difficoltà del settore. È quanto emerge dal bilancio dell’esercizio finanziario 2021/2022 di AC Milan, appena approvato dall’assemblea degli azionisti del club rossonero.

Il percorso di risanamento e rilancio condotto negli ultimi anni, si legge nel comunicato della società, ha portato a registrare un Ebitda positivo (29,3 milioni di euro) e un significativo miglioramento della Posizione finanziaria netta consolidata dalla società al 30 giugno 2022, che presenta un indebitamento netto pari a 28,4 milioni di Euro (rispetto ai 101,6 dell'esercizio 2020/2021). Si rileva inoltre una nuova riduzione (pari a 30 milioni, oltre il 30%) dello sbilancio negativo registrato nel precedente esercizio, risultato prodotto principalmente dagli effetti positivi delle performance sportive, dell'aumento dei ricavi complessivi del Club, insieme a una disciplinata gestione dei costi.

"La conquista del 19esimo Scudetto e il crescente valore del brand Milan confermano il percorso di crescita intrapreso dal club, dentro e fuori il terreno di gioco", ha commentato Paolo Scaroni, presidente di AC Milan. "I risultati sottolineano una costante inversione di tendenza, avvenuta nonostante la crisi del settore e dell'economia generale. Sono convinto che grazie alla visione strategica di Gerry Cardinale, avvalendoci delle esperienze e competenze di RedBird in ambito sportivo e finanziario, saremo in grado di potenziare ulteriormente il Milan del futuro, sostenibile e vincente, per continuare a emozionare tutti i tifosi rossoneri nel mondo”. 

Dallo stadio agli sponsor: i ricavi del Milan nel 2021-22 

Nella stagione 2021/2022, i ricavi di AC Milan sono aumentati del 14%, attestandosi a 297,7 milioni di euro, rispetto ai 261,1 milioni dell'esercizio precedente, come risultato di un contributo di maggiori revenue da gare (+32,5 milioni), oltre che a maggiori proventi commerciali, royalties e sponsorizzazione (+17,6 milioni) e ad altri ricavi (+10,9 milioni) su cui incide principalmente la plusvalenza straordinaria a seguito dell'operazione di cessione dell'immobile Casa Milan.

Tali incrementi, si precisa in una nota del club, sono stati in parte mitigati da alcuni fattori, a partire dagli effetti - diretti e indiretti - connessi alle misure restrittive imposte da parte delle Autorità dovute al perdurare dell'emergenza sanitaria che hanno influenzato alcune voci di ricavo come ad esempio quelle relative ai match-day. Ulteriori principali elementi sono rappresentati da minori plusvalenze da cessione diritti calciatori (-14,6 milioni di euro) e minori proventi da cessione di diritti Tv (-5,2 milioni); quest'ultimi correlati alla disputa di un minor numero di partite rispetto all'esercizio precedente 20/21, stagione in cui sono confluiti - per ragioni legate all'emergenza sanitaria - alcuni incontri della stagione 19/20.