Torna a salire la ricchezza delle famiglie italiane. Battuta la Germania

Le abitazioni rappresentano la metà della ricchezza lorda degli italiani (Image by moerschy from Pixabay) 

Una buona notizia per gli italiani: la ricchezza delle famiglie torna a crescere e supera addirittura quella delle famiglie tedesche. Dopo tre anni consecutivi di calo, quelli dal 2014 al 2016, nel 2017 è aumentata di 98 miliardi, pari a una crescita del +1%, raggiungendo così i 9.743 miliardi. In pratica, la ricchezza complessiva delle famiglie italiane è 8,4 volte il loro reddito disponibile misurato al lordo degli ammortamenti. Sono i dati contenuti nel report Bankitalia-Istat sulla ricchezza delle famiglie e delle società non finanziarie nel lasso di tempo tra il 2005 e il 2017, da cui emerge che il nostro rapporto tra ricchezza e reddito è più alto di quello delle famiglie francesi, inglesi e canadesi (tutti intorno a 8), anche se nel periodo il divario si è notevolmente ridotto. Ma come investono i loro risparmi i nostri concittadini? Soprattutto nel mattone: con un valore di 5.246 miliardi, le abitazioni rappresentano la metà della ricchezza lorda. Stanno però guadagnando terreno le attività finanziarie (depositi, titoli, azioni).

In Italia, il rapporto tra ricchezza e reddito è sceso rispetto al picco raggiunto nel 2013, con un andamento opposto a quello osservato per gli altri Paesi. Rimane comunque a un livello elevato. Perché? Sicuramente gioca un ruolo importante il ristagno ventennale dei redditi. E, infatti, se misurata in rapporto alla popolazione, nella Penisola la ricchezza netta familiare è risultata superiore a quella degli altri Stati solo nel 2008 e nel 2009: poi si è mantenuta su valori stabili, mentre nel resto d’Europa è aumentata. Tuttavia, nell’ultima rilevazione, a fine 2017, il valore della ricchezza pro capite delle nostre famiglie italiane ha superato leggermente quello delle famiglie tedesche.