Altro che euro o dollaro. Il popolo di Internet ha scoperto una nuova moneta-rifugio. Si chiama Bitcoin, è nata nel 2009 dall’intuizione di un anonimo internauta, che si fa chiamare Satoshi Nakamoto, e si tratta di una valuta virtuale: non ci sono biglietti di carta né una banca centrale che la emette. Il Bitcoin si crea sul Web (al ritmo di 25 pezzi ogni 10 minuti), tramite un sistema gestito da un gruppo di esperti informatici. Scaricando un software sul proprio computer, gli utenti della Rete possono acquistare dei Bitcoin, poi convertibili (sempre tramite il software) in valute tradizionali come il dollaro, a un cambio stabilito da un algoritmo.
Mentre negli Usa alcune aziende hanno già proposto ai dipendenti di avere parte del salario in Bitcoin, le monete digitali stanno diventando un bene rifugio, soprattutto dopo la crisi di Cipro, che ha fatto nuovamente traballare Eurolandia. Agli inizi di aprile, un Bitcoin veniva scambiato al prezzo di oltre 100 dollari, contro i circa 60 di appena un mese prima. Il rischio di una bolla speculativa è in agguato.

ARTICOLO PRINCIPALE - In fuga dall'Euro. O no?