Moda italiana: business da 50 miliardi. Ecco le destinazioni del made in Italy

Una modella in posa nel backstage della sfilata di Benetton per la Milan Fashion Week Autumn/Winter 2019/20 (© Getty Images)

Cresce l’export della moda italiana nel mondo, un business da 39 miliardi nei primi nove mesi del 2018, oltre 50 miliardi di euro in un anno. Sulla base delle elaborazioni della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Promos Italia su dati Istat, lo scorso anno le esportazioni di abbigliamento, accessori e calzature sono aumentate del 2,3%. In particolare, si afferma nello studio pubblicato in occasione della Milano Fashion Week (19-25 febbraio), sono aumentate le esportazioni di borse (+4,5%) con 8,4 miliardi, di maglieria (+6,1%) con 2,5 miliardi, di tappeti e moquette (+11,3% ciascuno) con 146 milioni. I tre maggiori partner italiani sono: Francia (10,4% del totale, +2,9%), Svizzera (9,6%, +19,1%) e Germania (9,2%, +0,5%). E se la Francia è il principale partner per articoli di abbigliamento, maglieria, tappeti, calzature e pellicce, Hong Kong eccelle per abbigliamento sportivo, la Germania è prima per tessuti e per camicie, T-shirt e intimo, la Svizzera per borse e pelletteria, gli Stati Uniti per biancheria per la casa, la Romania per filati, passamanerie e bottoni. In crescita: Cina (+15,5%), Corea del Sud (+10,8%) e Tunisia (+5,9%) ma vanno forte anche i filati in Cina, i tessuti in Marocco, la biancheria per la casa in Israele, i bottoni in Sri Lanka, la maglieria in Cina, l’abbigliamento sportivo a Macao, le borse in Serbia e le scarpe in Cina e Canada

Moda: in Lombardia un quarto del business italiano 

I maggiori esportatori italiani? Milano, Firenze e Vicenza. Il capoluogo lombardo è protagonista della moda italiana con 5,2 miliardi, un settimo circa del totale nazionale e una crescita del +6,4%. È seguita da Firenze con 4,3 miliardi (10,9% del totale, +6,4%) e da Vicenza con 3,3 miliardi (8,4%, +0,2%). Seguono Treviso, Prato, Reggio Emilia, Verona, Bologna, Biella, Como, Piacenza, Pisa e Bergamo. Con quasi 10 miliardi di export, la Lombardia rappresenta un quarto del totale italiano, +3,6%. Oltre a Milano, leader in Italia, tra i primi 20 posti ci sono anche Como 10°, Bergamo 13°, Varese 17°, Mantova 18° e Brescia al 20°. In forte crescita Lodi (+47,1%), che passa da 40 a 59 milioni, e Pavia (+21,1%). I prodotti lombardi che incrementano di più il loro export sono: le borse (+14,2%), le calzature (+10,6%) e la maglieria (+8,8%). Tra le province, oltre a Milano, si distinguono Mantova prima per maglieria, Como seconda per tessuti, Bergamo e Brescia quarta e quinta per filati, Bergamo seconda per biancheria per la casa, tappeti e passamanerie.