Luxottica, è scontro fra Del Vecchio e il partner francese Essilor

Leonardo Del Vecchio © Getty Images

Il matrimonio fra Luxottica ed Essilor sembra già giunto a uno snodo critico. Delfin, la finanziaria di Leonardo Del Vecchio, infatti, ha annunciato di essere pronta a procedere per vie legali contro i rappresentanti del gruppo francese. Per quali ragioni? Perché manca la cooperazione che era stata, invece, prevista nelle intese iniziali: di fatto la componente italiana sembra essere stata privata del diritto di esercitare i suoi poteri di co-controllo. Facciamo un passo indietro. Dopo mesi di trattative, lo scorso autunno l’azienda italiana leader nel settore delle montature di occhiali e la multinazionale francese produttrice di lenti da vista si erano fuse, dando vita al gigante dell’occhialeria Essilor Luxottica, con un fatturato da 16 miliardi all’anno. Secondo gli accordi, fino alla primavera 2021, Delfin ed Essilor avrebbero dovuto avere pari poteri e pari rappresentanza nel Cda. Ma sembra che le cose non stiano andando in questo modo.

La guerra fra Luxottica ed Essilor è entrata nel vivo

Inizialmente sono stati i francesi ad accusare Leonardo Del Vecchio di voler prevaricare, ma in un’intervista a “Le Figaro” l’imprenditore italiano ha spiegato che Hubert Sagnières, l’ex amministratore delegato di Essilor, ha nominato quattro manager chiave, tutti di Essilor, con i quali cerca di gestire il gruppo da solo. Tutti questi manager sono stati assunti con contratti a tempo indeterminato con aumento di stipendio e paracadute d’oro”. Per questo, durante l’ultimo consiglio sulla gonvernance, che si è tenuto lunedì 18 marzo a Parigi, il patron di Luxottica ha accusato il “rivale” di stare violando i patti e ha avanzato delle proposte, tutte rifiutate. Di qui la decisione di Delfin di “intraprendere tutte le azioni che riterrà necessarie o appropriate per proteggere il suo interesse, quello di EssilorLuxottica e di tutti i suoi stakeholder”.