Luxottica si disimpegna da Confindustria

© Luxottica

Un altro big dell’industria italiana saluta Confindustria. Dopo il clamoroso passo indietro di Fiat di qualche anno fa, seguita da altre grandi realtà imprenditoriali, è il momento di Luxottica, realtà che, attraverso la fusione con i francesi di Essilor, raggiungerà i 50 miliardi di capitalizzazione e i 140 mila dipendenti nel mondo.

Quello della multinazionale di Leonardo Del Vecchio non è uno vero e proprio addio: il gruppo, attraverso un atto formale recapitato nel weekend in Viale dell’Astronomia (sede di Confindustria), ha comunicato che intende uscire da tutte le strutture territoriali – dove sono presenti gli stabilimenti produttivi – ma resterà all’interno dell’Anfao, l’associazione dei produttori di occhiali. 

Confindustria: i motivi dietro la decisione di Luxottica

Quello di Luxottica, quindi, pare un disimpegno senza polemiche, ben diverso da quello annunciato dall’attuale Ceo di Fiat-Chrysler nel 2011, anche se le parole del vice presidente storico di Luxottica, Luigi Francavilla – riportate dal Corriere Veneto  –  fanno intuire una poca considerazione da parte di Confindustria nei confronti del gruppo: “Quella di ritirare l’iscrizione è stata una decisione presa dalla sede centrale di Milano, che io sicuramente condivido”, ha affermato Francavilla. “Dalle associazioni confindustriali ci siamo sentiti abbandonati. Ci siamo sentiti isolati e dunque continueremo a esserlo”.  

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