Lagarde: il momento è delicato, ma niente recessione globale in vista

Christine Lagarde © ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images

L’Italia non è il solo Paese a vivere una fase difficile. Siamo in buona, anzi in ottima compagnia. Nel discorso che ha tenuto ieri alla Camera di commercio Usa, Christine Lagarde, direttrice del Fondo monetario internazionale, ha affermato che «l’economia mondiale sta attraversando un momento delicato» tanto che ben «il 70% dei Paesi si troverà ad affrontare un rallentamento della crescita nel 2019». In effetti, il Fondo ha già tagliato due volte le previsioni sulla crescita globale, la prima volta lo scorso autunno, la seconda solamente poche settimane fa, rivedendo al ribasso soprattutto le stime sull’Europa. A preoccupare sono in particolar modo la Germania e l’Italia, leader continentali dell’industria manifatturiera e dell’export. Il clima di incertezza è dovuto principalmente a quattro ragioni: le tensioni commerciali, fra Cina e Usa e non solo, la Brexit, il rischio caos, gli anni di elevato debito pubblico e di bassi tassi di interesse. Tuttavia, secondo Lagarde, non ci sono pericoli immediati di recessione. Al contrario, lo stop momentaneo all’aumento dei tassi monetari da parte delle banche centrali dovrebbe aiutare a spingere l’economia nella seconda parte dell’anno.

Le soluzioni suggerite da Christine Lagarde

Christine Lagarde ha anche indicato le soluzioni da adottare per reagire alla frenata dell’economia e per provare a ripartire. Quali sono? La numero uno di Fmi consiglia tre aree di intervento per sostenere la crescita globale: le politiche nazionali, le politiche di area tra Paesi confinanti e le sfide globali. Per quanto riguarda le politiche nazionali, occorre combattere la concentrazione del mercato in poche società, riducendo le barriere d’ingresso alle nuove imprese, riformando il contesto competitivo e assicurando parità di condizioni. In merito alle politiche “cross-border”, le sfide sono diverse: favorire gli scambi commerciali, abbattere le barriere, favorire l’integrazione e la cooperazione, aggiornare le regole finanziarie introducendo una normativa internazionale sulla tassazione, aumentare la trasparenza del debito, combattere i flussi finanziari illegali. Infine, sul fronte delle sfide globali, bisogna lavorare su temi come crescita demografica, migrazioni, cyber risks, minaccia del cambiamento climatico, lotta alla corruzione.