Lianyungang  © Getty Images

La città di Lianyungang (Cina) a fine 2013. Il governo di Pechino sta puntando a una maggior attenzione verso l'ambiente e alla qualità della vita rispetto al passato

La ricchezza di un Paese non basta a misurare il benessere di una popolazione. Se da tempo l’Ocse sta lavorando a un nuovo indice che possa sostituire – o almeno rendere meno determinante – il Prodotto interno lordo per la pagella di un Paese (leggi di più), l’ultima novità arriva dalla Cina: nella più grande economica mondiale in ascesa oltre 70n città e distretti hanno già abbandonato il Pil come misura delle performance locali, assimilando il contrordine del premier Xi Jinping che lo scorso giugno aveva affermato: "Non possiamo più usare il semplice Pil per decidere chi sono i più bravi".

E così intere province e distretti, come quelli di Fujian ed Hebei, stanno dedicando più attenzione all’ambiente e alla riduzione della povertà che alla crescita economica. La stessa Pechino, come riportato dal Financial Times , ha sottolineato di aver già chiuso ben 213 aziende inquinanti negli ultimi sei mesi. In più, settori "puliti" come tecnologia informatica e servizi finanziari hanno coperto più del 50% della crescita del Pil cittadino.