Italia-Bahrein: siglati sette accordi per 330 milioni di euro

Bahrein ©Pixabay 

Italia e Bahrein sono sempre più uniti. In questi giorni, infatti, i due Paesi hanno stretto importanti accordi. Innanzitutto, alcune tra le principali imprese private italiane e alcune delle maggiori imprese dello Stato insulare del Golfo Persico hanno firmato sette partnership per un valore complessivo di 330 milioni di euro: Alba e Fluorsid, Alba e FATA S.P.A., Alba e Techmo Car, Al Salam Bank e OMP Racing, GPIC e Saipem/Snamprogetti (gruppo ENI), Tatweer e ENI, e, infine, Economic Development Board e Leonardo. Inoltre, l’Economic Development Board del Bahrain l’agenzia che ha il compito di promuovere gli investimenti esteri nel Regno, ha raggiunto una partnership con Confindustria Assafrica & Mediterraneo, l’associazione imprenditoriale che supporta le imprese italiane nei Paesi del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. Al momento sono 61 le imprese tricolore già attive in Bahrain, specialmente nel settore manifatturiero: ora è probabile che le relazioni economiche e industriali tra i due Paesi si intensificheranno ancora di più. “La lunga storia degli scambi commerciali tra il Bahrain e l’Italia si è evoluta in una forte partnership, che sta permettendo a entrambi i Paesi di prosperare. Le aziende del Regno del Bahrain e dell’Italia lavoreranno insieme per favorire i rispettivi ecosistemi, attrarre nuovi talenti e promuovere settori strategici che genereranno nuove aree di collaborazione” ha dichiarato sua Altezza Khalid Humaidan, Chief Executive dell’Economic Development Board del Bahrain.

Ma non è finita qui. In futuro alle imprese e startup italiane che vogliono investire in Bahrain sarà garantito un processo fast-track di inserimento rapido nell’ecosistema, che consentirà loro di insediarsi velocemente nel Paese. Lo ha annunciato l’Economic Development Board. Inoltre, alle startup italiane saranno offerti il supporto di incubatori e acceleratori del Bahrain e l’accesso al loro network e ai programmi. L’obiettivo è permettere alle nostre aziende di beneficiare dell’intero ecosistema del Bahrain, che vanta costi operativi inferiori fino al 50% rispetto ai Paesi limitrofi, una forza-lavoro altamente qualificata e soft infrastructures avanzate.