Investimenti, gli italiani pensano soprattutto a famiglia e casa

Per gli italiani la famiglia viene prima di tutto, al punto che anche quando si tratta di fare investimenti i nostri connazionali pensano soprattutto ai propri cari e all’abitazione principale. A rivelarlo è l’European Investing Income Study, una ricerca svolta in maniera dettagliata da Eumetra MR in Belgio, Olanda, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito, con l’obiettivo di fare luce sui comportamenti degli investitori privati che hanno un reddito medio annuo di 116.000 euro. Dall’analisi, è emerso che la maggior parte degli europei investe per garantirsi un futuro tranquillo e per migliorare il proprio tenore di vita: in media, ogni nucleo famigliare punta su cinque progetti che riguardano il patrimonio familiare, la sicurezza finanziaria e i progetti dei singoli individui. Fra tutti, quelli più attenti ai bisogni dei propri cari sono proprio gli abitanti del Belpaese: il 91% cerca di far fruttare i propri risparmi dirottandoli in progetti famigliari, contro una media europea dell’83%. Per il 47% degli italiani l’obiettivo numero uno è garantire la sicurezza e la serenità di figli e nipoti, mentre per il 46% ristrutturare la casa.

Per gli investimenti gli italiani si affidano a professionisti

Nonostante gli europei decidano di investire per obiettivi nobili e importanti, solo il 14% si affida a professionisti con un mandato di gestione degli investimenti e solo il 28% presta attenzione alla protezione del capitale. Fanno eccezione gli italiani: il 40% incontra regolarmente un consulente finanziario e l’82% ammette che avrebbe bisogno di maggior supporto e consulenza. Un vero e proprio record a livello europeo.
I nostri connazionali si distinguono anche per quanto riguarda la durata degli investimenti: se l’orizzonte temporale medio europeo è quasi di sette anni, il nostro scende a cinque. Un numero ancora più basso se si pensa che un olandese medio sceglie di vincolare il proprio denaro per oltre dieci anni.