Industrie che usano proprietà intellettuale danno lavoro a 1 italiano su 3

Quello di marchi, disegni, modelli, brevetti, diritti di autore, indicazioni geografiche è un mondo che in Italia vale tantissimo: il 46,9 % del Pil e il 31,5 % di tutti i posti di lavoro del nostro Paese, infatti, sono generati proprio dalle industrie che fanno un uso intensivo del diritto di proprietà intellettuale. A dirlo una relazione congiunta pubblicata dall’Ufficio europeo dei brevetti (Ueb) e dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo), riferita al triennio 2014-2016, secondo cui questo settore impiega sette milioni di lavoratori e vanta un fatturato di 774 miliardi di euro. E non è finita qui. Solo nel 2016 le esportazioni in questo ambito hanno generato un’eccedenza commerciale di oltre 66 miliardi di euro. Inoltre, nel periodo dello studio, le industrie di supporto al settore hanno creato altri 14,3 milioni di posti di lavoro. Insomma, le società ad alta intensità di diritti di proprietà intellettuale fanno benissimo all’economia italiana. E a quella europea in generale.

Le industrie che usano la proprietà intellettuale fanno bene anche all’Europa

L’analisi svela che in Europa, nel triennio 2014-2016, l’occupazione nel settore ha fatto registrare un aumento di 1,3 milioni di posti di lavoro rispetto al periodo 2011-2013. L’occupazione totale nei 28 Stati membri dell’Ue, invece, è leggermente diminuita. Fra l’altro, i dipendenti godono di stipendi decisamente più elevati di quelli riservati ai lavoratori di altre industrie, con un premio salariale pari in media al 47%. E, ancora, la quota maggiore degli scambi di merci e servizi tra l’Ue e le altre regioni del mondo è riconducibile proprio alle imprese che fanno un uso superiore alla media di marchi, disegni e modelli, brevetti, diritti di autore, indicazioni geografiche e privative per ritrovati vegetali (81%). Complessivamente i settori industriali che utilizzano diritti sui disegni e modelli contribuiscono per il 16,2 % al Pil totale dell’UE e forniscono 30,7 milioni di posti di lavoro diretti. “Le industrie che utilizzano intensamente diritti di proprietà intellettuale svolgono un ruolo cruciale nell’accrescere la prosperità dell’UE e nel garantirne il futuro economico. Sono più resilienti di fronte alla crisi economica e più innovative” ha commentato il direttore esecutivo dell’Euipo, Christian Archambeau.