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In Italia ci sono più poveri che in Romania. E più poveri che in qualunque altro Paese europeo in termini assoluti. Sono 10,4 milioni le persone in condizioni di estrema privazione nella Penisola, che faticano ad arrivare alla fine del mese, a pagare l'affitto e a sostenere spese impreviste. La classifica cambia se si guarda alle percentuali rispetto alla popolazione residente. Consola poco che rispetto al totale della popolazione, le situazioni di Romania (49,7%) e Bulgaria (47,9%) siano peggiori. 

 In Italia ci sono più poveri che in Romania

Secondo Eurostat, nel 2016 i poveri in Europa sono stati 78,5 milioni. La situazione è migliorata da due anni fa, se si considera che nel territorio dell’Ue nel 2014 in gravi difficoltà si trovavano 98,1 milioni di cittadini. Anche in Italia la situazione è migliorata, con 3,4 milioni di persone che sono uscite dalle condizioni di estrema difficoltà. La ripresa c'è, ma è lenta e non uniforme. In Spagna, per esempio, il numero dei poveri tra il 2015 e il 2016 è tornato a crescere (+1,2%, pari a più di mezzo milione di nuovi poveri). E non è l'unico caso: il dato è in aumento anche in Romania (+0,1%), Austria (+0,2%), Francia (+0,2%), Lituania (+0,5%) e Belgio (+1%). 

 L’Italia domina dunque in valori assoluti con 10,4 milioni di persone in difficoltà e viaggia comunque sopra la media in termini percentuali: 17,2% contro 15,7%.In Italia come in Europa a vivere in stato di privazione sono soprattutto i cittadini con basso livello di scolarizzazione. E non è un caso che un mese fa la Commissione europea abbia sottolineato i ritardi della Penisola nel numero di diplomati e laureati (26,2%) è inferiore rispetto alla media comunitaria (39,1%) e degli abbandoni scolastici.