Fra Imu, Tasi, Iva e Irpef il Fisco incasserà oltre 30 miliardi di euro

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Fra prima rata di Imu e Tasi, Iva e Irpef, oggi il Fisco incasserà oltre 30 miliardi di euro. A fare i conti è la Cgia di Mestre, che ha colto l’occasione per ricordare come il nostro sistema tributario sia complesso e farraginoso. “Spesso mette in seria difficoltà perfino gli addetti ai lavori, come i commercialisti, le associazioni di categoria o i Caf. Figuriamoci gli imprenditori, in particolar modo quelli di piccola dimensione” ha ricordato il coordinatore dell’Ufficio studi dell’Associazione, Paolo Zabeo.

Nel dettaglio, con la scadenza odierna gli imprenditori devono pagare circa 12 miliardi di ritenute Irpef dei dipendenti e dei collaboratori, mentre industriali, commercianti, artigiani e lavoratori autonomi devono versare 9,8 miliardi di Iva allo Stato (9,8 miliardi). A queste cifre si aggiungono le ritenute Irpef trattenute sui compensi dei lavoratori autonomi, pari a 935 milioni, e l’Imu/Tasi in capo alle seconde-terze case e agli immobili strumentali che vanno saldate da famiglie e imprese. Secondo la Uil, sono oltre 25 milioni i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale: complessivamente, devono sborsare10,2 miliardi di acconto. Il totale con il versamento a saldo del prossimo dicembre sarà di 20,5 miliardi di euro. L’unica buona notizia riguarda l’eliminazione dell’Imu sui capannoni che, però, per quanto apprezzabile, secondo Confedilizia non è abbastanza.