Gestione del risparmio: sono i giovani i più attenti a conti e denaro

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I giovani? Attenti alla gestione del proprio denaro e molto più preparati sugli strumenti di risparmio di quanto si possa immaginare. Lo rivela un’indagine condotta da Kruk, società europea operante nella gestione del credito che, in vista della Giornata mondiale del Risparmio (31 ottobre) ha messo a confronto conoscenze e abitudini della Generazione X (nati tra il 1965 e il 1980), dei Millennial (nati tra il 1981 e il 1995) e della Generazione Z (nati tra il 1996 e il 2010).

I risultati rendono onore agli under25: sarebbero proprio i rappresentanti della Generazione Z a tenere maggiormente sotto controllo tutte le spese con file, quaderni o app (lo fa il 54% dei rispondenti al sondaggio), seguiti dal 44% dei Millennial. Per quanto riguarda la Generazione X (quella dei 40/55enni), a sorpresa, il 44% si definisce un risparmiatore distratto, il 33% dichiara di non curarsi più di tanto della gestione delle finanze, mentre il 25% affida alla banca o al promotore finanziario i propri risparmi che decidono su come farli fruttare.

Giovani, quindi, preparati e coscienziosi che tengono sotto controllo le proprie finanze e hanno buona conoscenza delle pratiche e degli strumenti di risparmio: il 42% degli appartenenti alla Generazione Z ha aperto personalmente il proprio conto in banca ed è consapevole dell’esistenza di fondi di investimento (75%) e fondi pensione (75%).

Per che cosa si risparmia? Viaggiare sembra non conoscere età e la voglia di tornare in vacanza è sempre in crescita nonostante (o forse proprio per) il periodo che stiamo vivendo. Visitare mete turistiche è infatti stato scelto come principale motivo per cui risparmiare dalla Generazione X (67%), Millennial (68%) e Generazione Z (85%). Se i giovani della Generazione Z però indicano come secondo motivo di risparmio l’acquisto di accessori e abiti alla moda (69%), la generazione X si preoccupa per il futuro dei figli (67%).

Millennial: una generazione di risparmiatori

Contro le varie teorie di marketing che hanno sempre targettizzato i Millennial come una generazione di spendaccioni, secondo il sondaggio Kruk, sono proprio loro a voler essere sicuri di poter affrontare spese impreviste (68%). Questo dato riflette, quindi, l’attuale situazione precaria che stiamo vivendo e che va a impattare soprattutto su coloro che hanno tra i 25 e i 35 anni; una generazione che ancora sta costruendo il proprio futuro e a cui la pandemia trasmette incertezza non solo economica, ma anche dal punto di vista della salute, tanto che il 32% dei Millennial dichiara di risparmiare per far fronte ad eventuali spese mediche. Spese che invece non preoccupano i più giovani, della Generazione Z, tra cui solo l’8% afferma di mettere da parte qualche risparmio per questo.

E cosa fanno quando decidono di risparmiare? Il sondaggio rivela che i più giovani (18-25enni) facciano ancora ampio uso del contante (67%) e, quando vogliono risparmiare, si affidino principalmente al buon vecchio salvadanaio (58%) mentre Generazione X e Millennial propendono maggiormente per carta di credito e di debito.