Fs Italiane: dalle ferrovie un piano da 20 miliardi nel 2020

Gianfranco Battisti, a.d. di Fs Italiane (foto Getty Images)

Ricavi operativi a 12,4 miliardi di euro, in crescita di ben 363 milioni (+3%) rispetto al 2018, ebitda a 2,6 miliardi di euro (+5,4%) e un risultato netto pari a 584 milioni di euro, in crescita di 25 milioni (+4,5%) sull'anno precedente. Il 2019 appena conclusosi è stato un anno record per il gruppo Ferrovie dello Stato anche per gli investimenti tecnici, che hanno raggiunto gli 8,1 miliardi di euro e rappresentano un vero e proprio primato. Ma la società guidata dall'a.d. Gianfranco Battisti continuerà l'opera di sviluppo e rinnovamento della propria rete, nonostante la grave crisi economica causata dalla pandemia da coronavirus Covid-19.

Fs Italiane: il piano di investimenti nel 2020

Nei prossimi mesi, prima della fine di quest'anno, il gruppo metterà in campo un piano di investimenti da 20 miliardi di euro: risorse già previste nei rispettivi contratti di programma e che vengono confermate anche di fronte alla drammatica situazione economica attuale. «Il gruppo ha messo in campo diverse iniziative a sostegno del Paese, contribuendo ad affrontare l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, ma è già pronto a ripartire con un piano straordinario di accelerazione degli investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali per oltre 20 miliardi di euro entro il 2020”, ha confermato Gianfranco Battisti. “Fs Italiane si sta preparando alla fase post-pandemica con strategie che si adatteranno al mondo che è inevitabilmente cambiato e le modalità di viaggio saranno molto diverse da quelle di oggi con innovative misure preventive dove possiamo cristallizzare nei viaggiatori il principio della sicurezza sanitaria nei viaggi, dopo una esperienza pandemica di questo tipo. È molto importante identificare da subito le iniziative per analizzare alcune dinamiche come i comportamenti dei consumatori nei loro motivi di viaggio, rivedere la customer experience nel viaggio e sfruttare meglio i canali digitali per tornare a un normale funzionamento della società e dell’economia e alla crescita sostenibile cercando di integrare la transizione verde e la trasformazione digitale”.