La Cna stima i risparmi generati da flat tax su imposte degli autonomi

Uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale, la flat tax, inizia finalmente a prendere forma. In vista della prossima legge di bilancio, fra le cui priorità c’è proprio l’introduzione dell’aliquota fissa, la Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) cerca di stimare il risparmio per autonomi e partite Iva. Secondo i calcoli, una flat tax al 15% estesa alle attività con 65.000 euro di ricavi (al 20% fino a 100.000 euro) potrebbe comportare per autonomi e partite Iva un risparmio di tasse compreso fra 800-1.000 euro e quasi 15.000 euro. I più avvantaggiati dal nuovo regime? Innanzitutto, i professionisti, che potrebbero risparmiare fra i 2.241 e i 12.638 euro, seguiti dagli edili, che potrebbero godere di una riduzione delle tasse compresa tra i 2.051 e i 14.925 euro. Tuttavia, quest’ultima categoria ha meno chance di rientrare visti gli alti costi fissi. Anche rappresentanti e ambulanti avrebbero grandi vantaggi: i primi potrebbero pagare fra gli 856 e i 9.356 euro di tasse in meno e i secondi tra gli 898 e i 7.538 euro in meno. Tra le altre categorie già oggi interessate, con redditività del 40%, come commercianti all’ingrosso, negozianti e chi ha una bancarella di street food, si arriverebbe al massimo a 2.085 euro di risparmio con 65mila euro di ricavi.