Eccellenze made in Italy: il decalogo per il successo delle aziende

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Piccolo è bello, ma soprattutto è made in Italy. Il nostro tessuto imprenditoriale, infatti, è costituito per il 99,9% da aziende con meno di 250 addetti che contano, però, per il 60% del valore aggiunto privato nazionale e il 66,7% dell’occupazione. Tra questo mare magnum di oltre 4,2 milioni di pmi figurano diverse eccellenze italiane, come le 31 aziende selezionate da Deloitte nell’ambito del contest Best Managed Companies (BMC) e prese in esame da un’analisi Altis-Università Cattolica. Lo studio, condotto dai professori Fabio Antoldi e Daniela Cerrato, aveva come obiettivo specifico quello di indicare, attraverso evidenze empiriche tratte dalle best practice  manageriali adottate da queste aziende, i fattori che rendono vincente un’impresa. I risultati sono stati pubblicati nel volume L’Eccellenza manageriale  (Franco Angeli), che sarà presentato oggi a Milano, dalle 17, nella Sala Negri da Oleggio dell’Università Cattolica (Largo Gemelli, 1). Il volume illustra anche i risultati della prima edizione italiana del Best Managed Companies (BMC), il contest promosso da Deloitte per identificare le imprese meglio gestite a livello internazionale.

Ma quali sono gli aspetti che rendono davvero eccellente un’impresa? Volendo fare una classifica, sostengono i professori dell’Università Cattolica, se ne possono individuare 10:

1)  Lo spirito imprenditoriale ovvero la passione per realizzare cose nuove;
2)  La cultura dell’innovazione, fatta non da ingegneri e ricercatori in camice bianco, ma da una creatività pervasiva che coinvolge tutte le funzioni e induce al cambiamento costante;
3)  La strategia chiara, cioè la capacità di darsi obiettivi coerenti;
4)  La valorizzazione delle persone e dei loro talenti;
5)  La capacità di misurare costantemente la performance;
6)  L’attenzione alla sostenibilità;
7)  L’apertura ai mercati internazionali;
8)  Il crescere con coerenza;
9)  La continuità nella governance aziendale;
10) Un dialogo aperto e responsabile con gli stakeholder.