E-commerce e pubblicità trainano il mercato digitale

Photo by rawpixel on Unsplash

L’amore fra italiani e web cresce sempre di più, tanto che oggi possiamo finalmente dire di essere un popolo di internauti maturi. La conferma arriva da Le infinite possibilità del digitale in Italia , una ricerca congiunta di EY e IAB Italia, secondo cui nei primi mesi del 2018 l’industria digitale italiana ha chiuso in crescita per il terzo anno consecutivo. Merito soprattutto della pubblicità online e dell’e-commerce, che hanno fatto registrare incrementi rispettivamente del 13% e del 15% sul 2017, per un peso sul valore complessivo del 4% e 44%. Ma in generale è tutto il reparto che gode di ottima salute: se si prendono in considerazione solo gli investimenti in attività del tutto digitali, il mercato arriva a quota 65 miliardi di euro, per un +11,6% rispetto all’anno scorso e un +22% rispetto al 2016. 

Il mercato digitale stimola gli altri settori

L’exploit dell’industria digitale ha ripercussioni positive a tutto tondo. Innanzitutto, sull’occupazione: i professionisti impiegati in quest’ambito nel 2017 erano 285 mila, contro i 253 mila dell’anno precedente. “Si tratta di persone impiegate a tempo pieno in ambiti come il digital marketing e la comunicazione interattiva, la tecnologia che permette di erogare servizi online, ma anche e-commerce, online advertising e sviluppo di app”, ha commentato Carlo Noseda, presidente di IAB Italia.
Non solo. Bisogna considerare anche le conseguenze sui settori adiacenti: il digitale traina molti altri comparti, portando in essi rinnovamento e trasformazione. Il risultato? Anche aziende non necessariamente votate all’innovazione e al web stanno vedendo un aumento della produttività. E, infatti, se si prende in considerazione anche il valore di quei beni e servizi acquistati sì attraverso canali fisici di distribuzione, ma generati grazie alla comunicazione digitale, si arriva a un indotto di oltre 89 miliardi di euro e a un numero di occupati che supera le 675 mila unità.