Decreto Rilancio: 55 miliardi per imprese e famiglie

Il premier Giuseppe Conte @ Photo by Marco Mantovani/Getty Images

Il Decreto Rilancio stanzia "155 miliardi per far ripartire l'economia italiana", ora "massimo impegno per far arrivare subito le risorse e rilanciare insieme il Paese". Così il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, su twitter subito dopo il Consiglio dei ministri. Apporvato dal governo, ora il decreto passerà al vaglio del Parlamento.

Tra i fondi stanziati, 25,6 miliardi di euro andrebbero ai lavoratori, mentre 15-16 miliardi alle imprese. In particolare, ha sottolineato il premier Conte, si prevede il taglio di 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato con lo stop alla rata Irap di giugno.

Sarebbe anche stato raggiunto l'accordo tra Governo e Regioni per velocizzare il pagamento della cig, direttamente dall'Inps. Sarà l'Inps a ricevere la domanda e, in 15 giorni dall'arrivo dell'istanza, erogherà un anticipo dell'assegno del 40%. Intesa sulla regolarizzazione dei migranti ed emersione del nero. In arrivo poi nuove norme per velocizzare i prestiti alle imprese, 190 milioni di incentivi al personale sanitario, un "buono mobilità" fino a 500 euro per le bici e 331 milioni alla scuola anche per la didattica a distanza.

Conte ha inoltre definito "corposo" il pacchetto turismo nel decreto Rilancio, con un tax credit "fino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro. La prima rata Imu è abbonata per alberghi e stabilimenti balneari. Ristoranti e bar potranno occupare suolo pubblico non pagando la Tosap anche grazie alla collaborazione con Anci".

Prorogato infine per altri tre mesi lo stop ai licenziamenti. Il decreto prevede inoltre che le imprese possano destinare una quota delle ore alla formazione dei lavoratori, che saranno pagate dallo Stato (compresi i contributi previdenziali e assistenziali) grazie ad un apposito "Fondo formazione" finanziato con 230 milioni di euro.