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Creare un ambiente di lavoro ottimale – in grado di favorire la crescita professionale e umana delle persone – non fa solo bene ai dipendenti, ma anche all’azienda in termini di fatturato e di capitalizzazione di Borsa. È il risultato di una ricerca Top Employers-Hrci che, svolta per cinque anni (2011-2015) monitorando i principali indici di Borsa internazionali, documenta un sensibile incremento di valore dei titoli azionari e del fatturato delle aziende che investono in ambito HR.
L’analisi ha messo a confronto 289 società internazionali quotate in Borsa e certificate Top Employer-Hrci con aziende analoghe, ma non certificate. I dati dimostrano come le aziende certificate ottengano performance sensibilmente migliori rispetto agli indici di Borsa e all’andamento medio di mercato delle aziende non certificate.

In particolare, emerge non solo il dato dell’aumento di valore del singolo titolo azionario delle aziende certificate (+57,5% in cinque anni), ma ancora di più la performance del +51,2% (+8,6% annuo) rispetto alla media degli indici di Borsa. L’incremento del fatturato rispetto ad aziende analoghe non certificate è invece del 14,1% in cinque anni (+2,8% l’anno). “Attenzione”, precisa David Plink, Ceo di Top Employers Institute, “non stiamo dicendo che esista un rapporto diretto tra Best Practice in ambito HR e incremento del valore azionario o fatturato aziendale, ma che una gestione coinvolgente, motivata e diffusa della politica HR e una profonda attenzione al valore del capitale umano può contribuire positivamente ai risultati aziendali. Un ambiente di lavoro ottimale e una politica mirata alla crescita umana e professionale delle persone si traduce, in ultima analisi, in benessere diffuso e quindi anche in una proficua crescita aziendale”.