Case, i prezzi salgono per la prima volta dal 2007

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Dopo 12 anni, i prezzi delle case tornano a salire, anche se timidamente. L’Osservatorio Nomisma, infatti, ha registrato un +0,2% sul lontano 2007: si tratta del primo segno positivo dall’inizio della crisi. Il dato è inatteso: diversi operatori, fra cui l’istituto di ricerca bolognese stesso, avevano previsto un calo delle quotazioni a causa della frenata del Pil e delle turbolenze sullo spread, e i dati Istat relativi al primo trimestre erano ancora negativi. Eppure, la buona notizia è arrivata lo stesso. E non è l’unica.

Continuano a essere positivi, infatti, anche i dati sul numero di compravendite e sulla riduzione dei tempi di vendita. Il numero delle abitazioni scambiate è salito dell’8,8%: è vero che la crescita è leggermente inferiore rispetto a quella registrata nel trimestre precedente (+9,3%), ma rimane comunque buona. A fare da traino soprattutto i Comuni capoluogo del Nord-Est e le soluzioni al di sotto degli 85 metri quadrati. Note positive anche sul fronte delle tempistiche: nei primi sei mesi del 2019 per vendere e affittare un immobile residenziale, in media, sono stati necessari rispettivamente 6,2 e 2,9 mesi. 

Se i prezzi delle case sono tornati a salire, quelli di negozi e uffici non hanno seguito lo stesso andamento: i primi sono scesi dello 0,3% e i secondi dello 0,5%. Analoga situazione anche per quanto riguarda i canonidilocazione: nel segmento abitativo sono cresciuti dello 0,3%, mente in quello commerciale sono calati dello 0,1%. È comunque presto per tirare un sospiro di sollievo. “Il rischio di un nuovo ripiegamento non può dirsi del tutto scongiurato, soprattutto se la prospettiva economica del prossimo biennio dovesse confermarsi debole come paventato”, ha specificato Nomisma.