I gioielli restano uno degli acquisti preferiti nel mondo del lusso, in quanto considerati un investimento sicuro © shevacreations

Il lusso non conosce crisi e continua la sua crescita iniziata nel 2010 in piena recessione. Lo dicono i dati dell'Osservatorio Altagama 2015 che per la prima volta nella fotografia del segmento più alto del mercato prende in considerazione anche il settore dell'Arte. Con questo inserimento, il mercato totale dei beni di lusso supera nell'anno in corso la soglia dei mille miliardi di euro.

Inarrestabile, a cambi correnti, soprattutto la crescita del comparto Personal Luxury che vola a +13%, per un valore complessivo di 253 miliardi e promette di far sorridere i bilanci delle big del settore. In termini reali, la crescita dei consumi 2015 sarà del 2%, 3-3,5% nel 2016.

LA CINA E' VICINA. Le previsioni per il prossimo anno regalano ulteriori motivi di soddisfazione per l'alto di gamma: Russia a parte, l'Europa dovrebbe crescere il 5% e il Giappone dovrebbe continuare la sua scalata (+9%). Il mercato cinese dovrebbe perdere il 2%, ma la popolazione di Pechino resta la principale acquirente cn il 31% del totale degli acquisti. E dove comprano i cinesi? In Giappone, appunto, e in Europa.

CANALI DI VENDITA. Guardando ai canali di vendita, il retail raggiunge il 34% della quota di mercato nel 2015 (+20%), ma segnano ottimi risultati anche l'ecommerce (+40%) e gli outlet (+35%). Il bene più ricercato sono i gioielli (+6%), seguito dalle calzature (+4%). In calo gli orologi (-6%). Occhio dunque ai turisti, con l'Italia che registra +19% nel Tax Free Shopping (leggi l'approfondimento) nei primi nove mesi dell'anno come il resto dell'Europa (non la Gran Bretagna).

CRESCITA LENTA. «Il superamento della soglia dei mille miliardi di euro di consumi mondiali è una pietra miliare per la nostra industria», commenta Armando Branchini, vicepresidente di Fondazione Altagamma. «Le imprese europee faranno quest'anno ottimi bilanci, ma la moderazione si impone: la crescita reale è contenuta e lo sarà anche nel 2016. Una situazione di crescita moderata richiede alle imprese di riconsiderare in modo significativo le strategie di investimento: perseguire la crescita organica, grande disciplina sull'uso della liquidità, riduzione del costo del capitale».

I COMPARTI. Nei singoli comparti, il 2016 attende una crescita moderata per tutti i settori: abbigliamento +3%, Art de la Table il +2%, Hard Luxury +3%, Accessori +4% e Profumi e cosmetica il +4%.