La storia di Edison Spa è profondamente intrecciata con quella dell’Italia moderna. Fondata nel 1883 a Milano, è considerata la più antica società energetica in Europa ancora in attività, nonché uno dei pilastri dell’industrializzazione italiana. Proprio qui, nel cuore della città lombarda, l’azienda diede vita a un evento che sarebbe rimasto nella memoria collettiva: l’illuminazione del Teatro alla Scala con energia elettrica, inaugurando un’era in cui l’elettricità avrebbe accompagnato il progresso sociale e culturale del Paese.
Sin dall’inizio, non fu soltanto un produttore di energia, ma uno degli artefici dell’elettrificazione delle città italiane, contribuendo con impianti innovativi e con la diffusione della luce elettrica ben oltre i confini di Milano. Questo ruolo pionieristico fu fondamentale per trasformare la vita quotidiana di milioni di persone, sostituendo gradualmente le lampade a gas e aprendo la strada a nuove infrastrutture e tecnologie.
Edison nel XX secolo: industria, innovazione e crescita
Nel corso del XX secolo, Edison consolidò la sua posizione come uno dei principali operatori dell’energia in Italia. Attraverso investimenti nello sviluppo di centrali termoelettriche e idroelettriche, l’azienda sostenne la crescita industriale del Paese, contribuendo alla sicurezza energetica e alla modernizzazione delle reti elettriche nazionali. La capacità di adattarsi a contesti tecnici in evoluzione e alle crescenti esigenze del mercato determinò la sua affermazione come gruppo industriale di rilevanza strategica.
Oggi, l’azienda impiega oltre 6 mila persone in Italia e in Europa, operando non solo nella produzione di energia elettrica e nel gas naturale, ma anche in settori complementari come la mobilità sostenibile e i servizi energetici avanzati per aziende, comunità e pubbliche amministrazioni.
La transizione energetica come stella polare
Negli ultimi decenni, Edison ha compiuto un’importante trasformazione strategica. Da semplice produttore di energia è diventato protagonista attivo della transizione verso un modello energetico sostenibile. Questo passaggio non è di poco conto ma, piuttosto, rappresenta il risultato di piani d’investimento ambiziosi e di un progressivo ripensamento del ruolo dell’energia nel XXI secolo.
Nel 2023, in occasione dei 140 anni di attività, Edison – sotto la guida di Nicola Monti nel ruolo di amministratore delegato – ha presentato un nuovo progetto industriale per il periodo 2023-2030. L’obiettivo è quello di investire 10 miliardi di euro in soluzioni che favoriscano l’energia pulita e la decarbonizzazione. Secondo la società, l’85% di queste risorse sarà allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Per farlo porrà un forte accento sulle rinnovabili, sull’efficienza energetica e i servizi di decarbonizzazione per imprese e clienti.
Questo approccio ha come duplice scopo quello di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche di mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, grazie a un mix che combina elettricità verde con gas naturale e tecnologie di flessibilità di rete.
Edison, energia rinnovabile e progetti sul territorio
Il piano di Edison per la transizione non è fatto di sole parole: sono già in corso numerosi progetti concreti. Per esempio, in Sicilia sono attivi investimenti da oltre 270 milioni di euro per l’implementazione di impianti fotovoltaici che contribuiranno a incrementare la capacità di energia verde dell’azienda nel Meridione.
Come se non bastasse, l’azienda è coinvolta in progetti strategici come quello del parco eolico offshore vicino a Pozzallo, sempre in Sicilia, con una potenza prevista di circa 975 megawatt, che potrebbe ridurre le emissioni di CO₂ di oltre 780 mila tonnellate all’anno. Questa iniziativa sottolinea l’importanza delle tecnologie innovative nel raggiungere obiettivi di sostenibilità a lungo termine.
A livello nazionale, inoltre, l’azienda mira a raggiungere almeno 5 GW di capacità di energia verde installata entro il 2030. Si tratta di una quota significativa che testimonia l’impegno nella direzione di un sistema energetico basato meno sui combustibili fossili e più resiliente.
Supporto finanziario europeo e sostenibilità
La transizione energetica di Edison è sostenuta anche da significativi finanziamenti europei. Nel novembre 2025 la Bei, la Banca europea per gli investimenti, ha annunciato un supporto fino a 800 milioni di euro per le attività di transizione energetica della società. Questi fondi, suddivisi in diversi accordi di prestito, saranno impiegati per espandere la produzione da fonti rinnovabili, migliorare l’efficienza energetica di infrastrutture pubbliche e private e sostenere la diffusione di illuminazione pubblica efficiente.
Questo tipo di collaborazione con istituzioni europee riflette l’allineamento di Edison con gli obiettivi dell’Unione europea in materia di clima e energia, in particolare in relazione al pacchetto REPowerEU e alle strategie nazionali per la riduzione delle emissioni.
Il ruolo sociale di Edison, oltre la produzione di energia
Al di là delle attività tecniche e industriali, Edison investe anche nella dimensione sociale del cambiamento energetico. La società ha istituito la Fondazione Edison Orizzonte Sociale, con l’obiettivo di promuovere progetti culturali, scientifici e sociali che vadano oltre la produzione energetica, contribuendo allo sviluppo sostenibile delle comunità locali.
Un segno simbolico di questo impegno è la partnership con istituzioni culturali come il Teatro alla Scala di Milano, che celebra il legame storico tra la città e l’azienda. Come accennato, fu proprio Edison, infatti, a illuminare l’edificio per la prima volta nel 1883, dando così inizio non solo all’era elettrica ma anche a una relazione duratura tra energia, cultura e società.
Edison, sfide e prospettive future
Nonostante i progressi significativi, Edison opera in un contesto che pone sfide complesse. L’Italia potrebbe faticare a raggiungere gli obiettivi climatici del 2030, soprattutto a causa di ritardi nell’espansione delle infrastrutture rinnovabili e di accumulo. L’azienda ha quindi sottolineato come sia fondamentale accelerare gli investimenti e semplificare le procedure per ridurre i costi e garantire una transizione efficace.
In parallelo, la società continua a esplorare strumenti innovativi per bilanciare la decarbonizzazione e l’autonomia energetica, includendo gas verdi come l’idrogeno e il biometano, che contribuiranno a ridurre ulteriormente le emissioni senza compromettere la stabilità dell’approvvigionamento nazionale.
Da Milano al futuro sostenibile, una storia ancora da scrivere
In quasi 150 anni di storia, Edison ha attraversato molte fasi della trasformazione energetica: dalla prima grande illuminazione elettrica alla leadership nella produzione tradizionale di energia, fino alla spinta decisiva verso un modello sostenibile e integrato.
Oggi l’azienda non è solo un nome storico dell’energia italiana, ma anche un attore chiave nella risposta alle sfide climatiche di tutto il mondo. Con investimenti consistenti nelle rinnovabili, collaborazioni internazionali per il finanziamento sostenibile e una visione strategica coerente con gli obiettivi europei, rappresenta un ponte tra passato e futuro, impegnata a trasformare l’energia in una forza per il progresso responsabile e condiviso.
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Operai al lavoro in un impianto Edison




