Dopo la finale degli US Open 2025, che ha visto Carlos Alcaraz superare Jannik Sinner e riprendersi la vetta del ranking Atp, la rivalità più seguita del tennis si prepara a vivere nuovi capitoli. Il calendario autunnale porterà i due giovani fenomeni prima in Asia e poi in Europa, fino al gran finale delle Atp Finals di Torino.
Entrambi hanno scelto di riprendere il tour in tornei diversi: Sinner è protagonista a Pechino, mentre Alcaraz guida il tabellone a Tokyo. Una scelta legata anche a cachet milionari: secondo la stampa internazionale, i due viaggiano ormai su cifre attorno al milione di euro come fee promozionale per partecipare agli Atp 500, motivo per cui difficilmente compaiono nello stesso evento. Il Masters 1000 di Shanghai potrebbe invece riportarli uno di fronte all’altro, preludio a una possibile nuova sfida alle Finals di Torino. Anche la Coppa Davis di fine anno potrebbe riservare un incrocio Italia-Spagna, accendendo un ulteriore capitolo della loro contesa.
Una rivalità che segna l’epoca
Dal 2024 Sinner e Alcaraz hanno monopolizzato i tornei del Grande Slam, spartendosi otto titoli consecutivi. Nel 2025 si sono affrontati in tre finali Slam, un evento inedito nell’era Open: a Parigi, in una maratona di oltre cinque ore, Alcaraz ha rimontato annullando tre match point; a Wimbledon Sinner ha conquistato il suo primo titolo sull’erba; a New York lo spagnolo ha avuto la meglio riportandosi al vertice del ranking Atp.
Oggi Alcaraz conduce 10-5 nei confronti diretti, ma entrambi hanno già in bacheca più titoli Slam (sei per lo spagnolo, quattro per l’italiano) e hanno conosciuto la vetta della classifica mondiale. La qualità dei loro match, l’alternanza ai vertici e la giovane età lasciano intendere che la loro sfida segnerà un’era, come accadde con Federer e Nadal o con Djokovic e Nadal.
“È una grande cosa per il nostro sport, perché invoglia le persone a guardare il tennis”, ha dichiarato Alcaraz. “Ogni volta che ci affrontiamo ci spingiamo entrambi oltre i nostri limiti”. Parole che riflettono lo spirito di una rivalità sana, fatta di rispetto reciproco e ambizione.
Il tennis come business globale
La sfida non riguarda solo il campo. I due campioni sono già tra gli atleti più redditizi dello sport mondiale, grazie a premi record e contratti di sponsorizzazione con marchi di primo piano. Secondo le stime confermate dalla Gazzetta dello Sport e da altre testate internazionali, Sinner ha raggiunto circa 34 milioni di euro annui da sponsor, superando di misura Alcaraz, che si attesta intorno ai 32 milioni. Lo spagnolo può vantare il contratto singolo più ricco – il rinnovo con Nike da 18 milioni a stagione – ma l’italiano ha diversificato di più, arrivando a 14 sponsor attivi contro i 10 del rivale.
Tra i partner di Sinner spiccano Rolex, Gucci, Lavazza, Intesa Sanpaolo, Fastweb, Head e Panini, oltre a brand di largo consumo e di lusso. Alcaraz, oltre a Nike e Babolat, collabora con Rolex, Bmw, Louis Vuitton ed ElPozo. Entrambi sono ormai icone globali e volti ricercati da marchi che puntano al pubblico giovane.
I numeri sul campo non sono meno impressionanti. Dopo l’US Open 2025, Alcaraz ha superato i 53 milioni di dollari di premi in carriera, mentre Sinner sfiora i 49 milioni. Solo quest’anno lo spagnolo ha già incassato oltre 15,6 milioni di dollari in montepremi, con l’azzurro poco sotto gli 11,5 milioni. Cifre che a 22 e 23 anni li collocano in una dimensione storica, mai raggiunta così presto.
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Un duello destinato a durare
Ogni torneo, ogni finale, ogni sponsor alimenta una rivalità che va oltre lo sport e definisce un nuovo standard economico e mediatico per il tennis. Alcaraz e Sinner stanno polarizzando l’interesse globale, come accadde con Federer e Nadal o con Djokovic e Nadal: un dominio condiviso che promette di scrivere molte altre pagine memorabili.
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