Matteo Del Fante è un dirigente d’azienda italiano molto in vista e dalle competenze indiscusse. Non a caso, attualmente, ricopre il ruolo di a.d. e quello di direttore generale del Gruppo Poste Italiane. Nato a Firenze nel 1967, si è laureato con lode in Economia politica all’Università Bocconi di Milano nel 1992. Ha frequentato corsi di specializzazione presso la Stern Business School della New York University e si è specializzato in mercati finanziari internazionali.
Inizia la sua carriera già nel 1991 in JP Morgan, nel dipartimento di ricerca Research, ancor prima di laurearsi. Poi, nel 1999 assume il ruolo di Managing director nella sede di Londra, con responsabilità verso i clienti del settore pubblico nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa). Rimane in azienda fino al 2003.
Cassa Depositi e Prestiti e Terna
Matteo Del Fante fa un salto di qualità nel 2004, quando entra in Cassa Depositi e Prestiti, poco dopo la sua trasformazione in società per azioni. Il suo ruolo include responsabilità in finanza, M&A, gestione patrimoniale del risparmio, espansione delle attività immobiliari ed infrastrutturali. Dal 2010 al 2014 ricopre la funzione di direttore generale.
Nei tre anni successivi, ricopre la carica di a.d. e direttore generale di Terna, la società che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica in Italia. In questo contesto assume anche incarichi a livello europeo, fra i quali quello di vicepresidente di ENTSO‑E, associazione europea dei gestori di rete per la trasmissione elettrica.
L’arrivo e la trasformazione in Poste Italiane
Un momento di svolta arriva quando Matteo Del Fante diventa a.d. e direttore generale di Poste Italiane. Il suo lavoro viene talmente apprezzato da essere confermato per il secondo mandato nel 2020, e poi anche per un terzo. Sotto la sua leadership, il gruppo pone in essere una serie di cambiamenti strategici che puntano sia all’innovazione che al rafforzamento del ruolo sociale. Poste Italiane investe molto nella trasformazione digitale, nei servizi online, nelle infrastrutture tecnologiche, nell’uso dei dati, nella modernizzazione dei processi.
Uno degli aspetti significativi del suo mandato è il rafforzamento della capillarità degli uffici postali, facendo della presenza territoriale anche un vantaggio competitivo e un servizio pubblico. L’eredità di piani precedenti che prevedono riduzioni della rete è in parte “rovesciata” per enfatizzare la funzione degli uffici come punto di contatto con il pubblico e come piattaforma per vari servizi.
Durante la pandemia da Covid, Poste Italiane sotto Matteo Del Fante rende disponibile la sua piattaforma digitale e operativa per la gestione di prenotazioni di vaccini, logistici e call‑center, Atm Postamat, palmari dei portalettere, utilizzando la sua rete fisica e infrastrutturale. Poste non è più solo servizio postale, ma opera in vari ambiti: logistica e spedizioni pacchi (B2C in forte crescita), servizi finanziari, assicurativi, servizi digitali. Il business dei pacchi è cresciuto, anche in termini di quote di mercato.
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Matteo Del Fante e i risultati economici di Poste
La gestione Del Fante mostra performance positive: aumento di utile netto rispetto agli anni precedenti, crescita del titolo in Borsa, miglioramento delle transazioni su carte Poste. Il lavoro dell’amministratore delegato viene riconosciuto a tal punto da ricevere il titolo di Alumnus dell’Anno dalla Bocconi Alumni Community: i motivi evidenziati includono la trasformazione di Poste Italiane, l’innovazione, la digitalizzazione, la gestione della pandemia. Quando è a Terna, nel 2015, gli viene assegnato il premio Manager Utility dell’anno per il contributo allo sviluppo sostenibile del settore delle utilities. Nel 2019, invece, risulta tra i top manager più apprezzati nella classifica di Reputation Science.
Nonostante il successo e le performance positive, la gestione Del Fante deve affrontare diverse sfide. Poste Italiane è una azienda con una forte componente di servizio pubblico. Il difficile è mantenere la capillarità, l’accesso ai servizi in zone remote, il servizio ai cittadini meno digitalizzati, pur restando efficiente, competitiva e redditizia. Del Fante punta a fondere queste due dimensioni: sociale e di mercato.
La digitalizzazione porta vantaggi ma anche rischi: protezione dei dati, sicurezza delle infrastrutture, affidabilità dei sistemi (specialmente in un’azienda così diffusa sul territorio). Non sempre è semplice aggiornare legacy, gestire complessità, resistenza al cambiamento.
Il mercato delle spedizioni e dei pacchi è fortemente competitivo, con player nazionali e globali, sfide di costo, efficienza, sostenibilità, velocità. Poste ha lavorato per diventare il primo operatore B2C sul mercato in Italia. Mantenere costi sotto controllo e servizio di qualità è un impegno continuo.
Il contesto normativo e la pressione politica in Poste Italiane
Essendo un’azienda controllata dallo Stato, Poste Italiane è soggetta alle attese dell’azionista pubblico, alle politiche industriali, ai servizi obbligatori. Ciò significa che Matteo Del Fante deve gestire spesso compromessi tra obiettivi sociali/politici e quelli di mercato. Come tutte le grandi imprese che operano con logistica, reti, infrastrutture, c’è una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale, alla riduzione delle emissioni, all’ottimizzazione delle consegne, agli investimenti nelle tecnologie green, all’efficientamento energetico.
L’impatto della leadership di Del Fante su Poste Italiane è ampio e multiforme. Ha ripercussioni positive sul valore di mercato. Il titolo è cresciuto notevolmente sotto la sua gestione, segnale di fiducia degli investitori. Poste sta transitando da azienda tradizionale, focalizzata su servizi postali, a una piattaforma multidivisionale con una forte componente tecnologica.
Inoltre la rete postale è usata come infrastruttura strategica in diversi momenti (vaccini, servizi agli enti locali, digitalizzazione dei servizi pubblici), soprattutto nelle aree meno servite o con minor accessibilità digitale. Nel corso di numerosi interventi, Del Fante ha ribadito che Poste deve essere presente anche in zone remote, che la distanza dagli utenti sia ridotta, che ogni cittadino abbia accesso a un ufficio postale entro breve tempo. Questo pone la pone non solo come azienda di mercato, ma come soggetto con una forte responsabilità sociale.
Matteo Del Fante in Poste: futuro e prospettive
Nei piani di Matteo Del Fante c’è quello di proseguire con i progetti legati alla digitalizzazione, anche tramite partnership, investimenti in piattaforme digitali, servizi online, automazione. L’a.d. punta alla crescita del mobile, dell’app, della gestione digitale dei servizi postali e finanziari.
Vuole rafforzare ulteriormente il settore pacchi/logistica, per rispondere alle sfide poste dalle vendite online dell’e‑commerce, dalla sostenibilità, dall’efficienza nella consegna “ultimo miglio”. Fra gli obiettivi c’è di migliorare la sostenibilità ambientale, con veicoli più puliti, logistica ecologica, riduzione dell’impatto delle attività.
Nel futuro, c’è una gestione migliore delle relazioni con stakeholder diversi: governo, territori, clienti, dipendenti, investitori, considerando il ruolo pubblico dell’azienda. Si tratta di decisioni che devono tener conto non solo dei ritorni finanziari ma, anche delle aspettative di servizio e sociali.
Rispondere alla concorrenza sia di operatori privati che di innovazioni tecnologiche (fintech, logistica alternativa, servizi digitali) è una sfida. Sono fattori che possono erodere i margini nei segmenti finanziari, assicurativi o postali.
Matteo Del Fante è una delle figure manageriali più rilevanti nel panorama italiano contemporaneo, soprattutto nel settore delle aziende partecipate e dei servizi pubblici. Grazie a una formazione solida, esperienze internazionali e una progressione nella carriera, ha portato Poste Italiane verso una trasformazione significativa: da operatore tradizionale ad azienda a piattaforma integrata, con una forte componente tecnologica, una certa presenza territoriale e sensibilità verso le esigenze sociali.
La sua leadership è caratterizzata da pragmaticità, visione strategica, attenzione alle competenze interne e volontà di bilanciare obiettivi di mercato con funzioni di servizio pubblico. Le sfide sono molte: efficienza, competitività, innovazione continua, sostenibilità ambientale, responsabilità sociale, ma Del Fante ha già dimostrato negli anni di saper muoversi efficacemente in contesti complessi.
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Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane




