Adecco, come il colosso Hr ha cambiato il lavoro

Dalla fusione tra Adia ed Ecco all’intelligenza artificiale, il Gruppo svizzero gestisce oggi milioni di lavoratori in oltre 60 Paesi

Adecco, come il colosso Hr ha cambiato il lavoro© Shutterstock

Quando si parla di mercato del lavoro globale, il nome Adecco è uno dei più influenti e riconoscibili al mondo. Da semplice società di intermediazione del lavoro temporaneo, il Gruppo svizzero è diventato nel tempo una multinazionale delle risorse umane attiva in oltre 60 Paesi, capace di gestire milioni di lavoratori e migliaia di aziende clienti.

La sua è anche la storia dell’evoluzione del lavoro contemporaneo: dalla crescita del lavoro interinale negli anni Sessanta alla digitalizzazione delle risorse umane, fino alle recenti sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione delle competenze professionali.

Oggi The Adecco Group è uno dei principali operatori mondiali nel settore Hr, con attività che spaziano dalla somministrazione di lavoro alla consulenza aziendale, dalla formazione professionale al recruiting tecnologico. Secondo i dati aziendali, il gruppo lavora con oltre 100.000 aziende clienti nel mondo.

Le origini: Adia ed Ecco

La nascita di Adecco è il risultato della fusione tra due società europee che intuiscono molto presto il potenziale del lavoro temporaneo. La prima è Adia, fondata nel 1957 a Losanna, in Svizzera, da Henri Lavanchy. L’idea era innovativa per l’epoca: creare un sistema organizzato di collocamento temporaneo per rispondere alle esigenze delle aziende che necessitavano personale flessibile. Si espande rapidamente in Svizzera e poi all’estero, entrando in Francia, Australia e Stati Uniti già negli anni Sessanta.

La seconda è Ecco, fondata nel 1964 a Lione dal francese Philippe Foriel-Destezet. Punta sul lavoro interinale, ma con un approccio fortemente orientato all’espansione commerciale e alla crescita internazionale. Negli anni Ottanta Ecco diviene leader del mercato francese della somministrazione di lavoro.

Entrambe le aziende compresero in anticipo una trasformazione profonda dell’economia occidentale. Le imprese avevano sempre più bisogno di flessibilità organizzativa, soprattutto nei settori industriali e amministrativi.

La nascita di Adecco

La vera svolta arriva nel 1996, quando Adia ed Ecco decidono di fondersi. Dall’unione nasce Adecco, destinata a diventare rapidamente uno dei leader mondiali delle risorse umane. La fusione è strategica sotto molti aspetti. Combina la forza internazionale di Adia, integra il dominio francese di Ecco, crea una rete globale di filiali, permette economie di scala e consolida il mercato europeo del lavoro interinale. La nuova società nasce con circa 2.500 filiali e un fatturato annuale di oltre 5 miliardi di euro.

Negli anni successivi Adecco avvia una rapida espansione globale. La multinazionale entra in nuovi mercati e acquisisce numerose società specializzate nel recruiting e nella consulenza Hr. Uno dei passaggi più importanti avviene nel 2000 con l’acquisizione di Olsten Staffing negli Stati Uniti. L’operazione rafforza enormemente la presenza americana del gruppo e trasforma Adecco in uno dei più grandi operatori del lavoro temporaneo negli Usa.

Durante gli anni Duemila il gruppo amplia progressivamente i propri servizi. Fra questi c’è la selezione del personale, l’outsourcing, la consulenza HR, la formazione professionale, la gestione delle carriere e la talent acquisition. Adecco smette così di essere soltanto un’agenzia interinale e diventa una piattaforma globale di gestione del lavoro.

Il boom del lavoro flessibile

La crescita di Adecco coincide con l’espansione mondiale del lavoro flessibile. Tra anni Novanta e Duemila, la globalizzazione e la trasformazione industriale aumentano la domanda di occupazione temporanea. Le aziende cercano maggiore adattabilità per affrontare crisi economiche, gestire picchi produttivi, ridurre i costi fissi, accelerare le assunzioni e trovare competenze specialistiche.

L’azienda si inserisce perfettamente in questo scenario. La multinazionale sviluppa modelli di staffing sempre più sofisticati e diventa un partner strategico per grandi gruppi industriali e multinazionali. Oggi è uno dei maggiori gruppi mondiali nel settore delle risorse umane, con migliaia di filiali e decine di migliaia di dipendenti diretti.

La trasformazione tecnologica

Negli ultimi dieci anni Adecco ha affrontato una nuova fase di trasformazione: quella digitale. Il mercato del lavoro è cambiato profondamente con le piattaforme online, il recruiting automatizzato, le analisi dei dati, l’intelligenza artificiale e la formazione digitale. Per adattarsi, il gruppo ha acquisito società tecnologiche e piattaforme innovative come General Assembly, Hired e Qapa

Nel 2022 ha inoltre rafforzato il settore tecnologico attraverso la creazione di Akkodis, nata dalla fusione tra Modis e Akka Technologies. Questa divisione si occupa di ingegneria, IT, consulenza tecnologica e trasformazione digitale.

Parallelamente è cresciuta anche LHH, divisione dedicata a formazione, coaching, leadership e career transition. L’obiettivo è diventare non solo un intermediario del lavoro, ma un operatore completo nella gestione delle competenze professionali.

Oggi Adecco sta investendo fortemente nell’intelligenza artificiale e nella digitalizzazione dei processi Hr. Il gruppo ha accelerato i programmi di trasformazione interna, con particolare attenzione all’AI per il recruiting, all’automazione dei processi, all’analisi predittiva delle competenze e alle piattaforme digitali per aziende e candidati.

I risultati economici più recenti mostrano una fase di stabilizzazione dopo anni complessi per il mercato del lavoro globale. Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi per oltre 23 miliardi di euro. La crescita è stata sostenuta soprattutto dal lavoro flessibile, dai servizi di outsourcing, dalla consulenza professionale e dalla domanda di competenze tecnologiche.

Le sfide del mercato del lavoro

Nonostante le dimensioni globali, Adecco opera in un settore estremamente sensibile ai cambiamenti economici. Le principali sfide degli ultimi anni includono un rallentamento economico, l’automazione industriale, una carenza di competenze, la competizione delle piattaforme digitali, la trasformazione del lavoro ibrido e una certa instabilità geopolitica.

Il Gruppo ha dovuto adattarsi rapidamente alla pandemia Covid-19, che ha rivoluzionato il mercato dell’occupazione temporanea e accelerato il lavoro remoto. Sta cercando di spostare progressivamente il proprio modello verso servizi a maggiore valore aggiunto, meno dipendenti dalla semplice intermediazione di personale.

Uno degli aspetti più interessanti della strategia recente riguarda il ruolo sociale del gruppo. Ha sviluppato programmi dedicati all’inclusione lavorativa, alla formazione professionale, al reinserimento occupazionale, al supporto dei rifugiati e all’aggiornamento delle competenze digitali. Non a caso, entro il 2027, il gruppo si è impegnato a favorire l’inserimento lavorativo di decine di migliaia di rifugiati.

Questo approccio riflette una trasformazione più ampia del settore HR, dove le agenzie non sono più viste soltanto come intermediari commerciali, ma anche come attori sociali nel mercato del lavoro.

Il futuro del lavoro e le nuove tecnologie

Oggi Adecco si trova davanti a una nuova grande trasformazione: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle professioni. Molti lavori amministrativi e ripetitivi stanno cambiando rapidamente. Allo stesso tempo cresce la domanda di competenze digitali, profili STEM, specialisti AI, figure ibride e formazione continua.

Adecco sta cercando di posizionarsi come piattaforma globale capace di accompagnare aziende e lavoratori in questa transizione. Nel 2025 e nel 2026 il gruppo ha annunciato ulteriori programmi di semplificazione organizzativa e investimenti tecnologici per aumentare efficienza e marginalità. Secondo gli analisti, il futuro del settore Hr dipenderà sempre di più dalla capacità di integrare tecnologia e consulenza umana.

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