Nel mondo frenetico del XXI secolo, dove la tecnologia ridisegna i confini del possibile e il design plasma la nostra quotidianità, il concetto di bellezza continua a trasformarsi, a evolversi e a interrogare e interrogarci. In fondo, come sosteneva Aristotele, la bellezza è equilibrio, proporzione, armonia tra le parti, una musa che riesce a coinvolgere e soddisfare i sensi di chi la guarda.
La stessa musa che ispira ancora architetti, stilisti e designer industriali. Per il filosofo, il bello nasce quando ogni elemento è “come deve essere” rispetto al tutto: proporzionato, funzionale, giusto, ordinato. La bellezza, quindi, non è mero ornamento ma manifestazione di una funzione perfetta, dove estetica ed etica coincidono.
Oggi questa visione riaffiora in ogni ambito del design come tensione verso una forma che unisca senso e funzione. E che troviamo incarnati nei 20 oggetti protagonisti dell’edizione 2026 de La forma della Bellezza, allegato al numero di Business People di dicembre 2025.







