Microsoft copre il 100% dei consumi con le rinnovabili

Nel 2025 raggiunto il traguardo della copertura totale dei consumi elettrici globali con energia verde. In Italia accordi per oltre 1223 MW tra eolico e solare

Microsoft copre il 100% dei consumi con le rinnovabiliMicrosoft rafforza la strategia rinnovabile anche in Italia: con Enfinity svilupperà un impianto fotovoltaico da 33,8 MW AC, nell’ambito di accordi che superano i 1223 MW tra eolico e solare nel Paese

Microsoft centra una tappa chiave nel proprio percorso di decarbonizzazione: nel 2025 l’azienda ha raggiunto l’obiettivo di coprire il 100% del consumo globale annuo di elettricità con energia rinnovabile. Un traguardo che si inserisce nella più ampia strategia annunciata nel 2020, quando il gruppo ha dichiarato l’ambizione di diventare carbon negative entro il 2030.

Il percorso è stato accompagnato da un’intensa attività di sviluppo di partnership e tecnologie per ridurre l’impatto delle attività interne e di quelle dei clienti, con un’accelerazione significativa negli ultimi cinque anni.

Microsoft e le rinnovabili: 40 GW nel mondo

Dal 2020 a oggi, Microsoft ha contrattualizzato 40 gigawatt (GW) di nuova capacità di energia rinnovabile in 26 Paesi, collaborando con oltre 95 utility e sviluppatori attraverso più di 400 contratti. Un volume che equivale a energia sufficiente ad alimentare circa 10 milioni di abitazioni negli Stati Uniti.

Di questi 40 GW, 19 GW sono già operativi, mentre la restante parte entrerà in esercizio nei prossimi cinque anni, contribuendo ad ampliare l’offerta di energia pulita nelle reti elettriche dei territori coinvolti.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, questo impegno ha permesso una riduzione stimata di 25 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 Scope 2 e ha mobilitato miliardi di dollari di investimenti privati nelle aree in cui il gruppo opera.

Partnership e modelli scalabili

L’evoluzione della strategia energetica di Microsoft parte dal 2013, con un primo accordo di acquisto di energia (PPA) da 110 megawatt (MW) in Texas. Da allora il portafoglio è cresciuto fino a diventare uno dei più ampi al mondo nel settore delle rinnovabili corporate.

L’azienda ha sviluppato modelli tecnici e commerciali replicabili e scalabili, adattandosi a mercati elettrici molto diversi tra loro e lavorando su oltre 5.000 progetti di energia carbon free valutati a livello globale. Oggi può contare su sei partner energetici con oltre 1 GW di capacità rinnovabile contrattualizzata ciascuno e più di 20 fornitori con almeno cinque progetti distinti attivi.

Tra gli accordi più rilevanti figura anche un framework da 10,5 GW con Brookfield, che invia al mercato un segnale di domanda di lungo periodo fino al 2030, facilitando finanziamenti, sviluppo delle filiere e costruzione di nuove infrastrutture.

Italia, oltre 1223 MW tra eolico e solare

Anche l’Italia rientra nella strategia di decarbonizzazione. Nel nostro Paese Microsoft ha firmato finora 2 Corporate Power Purchase Agreements (CPPA) pluriennali, oltre ad altri accordi di lungo termine legati allo sviluppo di oltre 1223 megawatt di nuovi progetti eolici e solari.

Di questa capacità, oltre 65 MW di impianti eolici e solari sono già in esercizio, contribuendo ad aumentare la quota di energia pulita immessa nella rete elettrica nazionale. È recente, inoltre, l’annuncio della collaborazione con Enfinity per lo sviluppo di un impianto fotovoltaico da 33,8 MW AC, ulteriore tassello nel rafforzamento della presenza rinnovabile sul territorio italiano.

Verso il 2030

Guardando al 2030, Microsoft conferma l’intenzione di ampliare il proprio impegno su tutte le soluzioni di elettricità carbon free, integrando alle rinnovabili anche tecnologie come il nucleare, le infrastrutture di rete di nuova generazione e la cattura del carbonio.

L’azienda ha già avviato partnership per un progetto di fusione da 50 MW nello Stato di Washington e per il riavvio del Crane Clean Energy Center da 835 MW in Pennsylvania. Parallelamente, il Climate Innovation Fund ha allocato 806 milioni di dollari in 67 investimenti, con il 38% destinato ai sistemi energetici.

Un percorso che, nelle intenzioni del gruppo, dovrà accompagnare la crescente domanda globale di elettricità, sostenendo uno sviluppo economico compatibile con gli obiettivi ambientali.

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