Negli ultimi anni molte imprese hanno adottato road map ambiziose in direzione della sostenibilità: decarbonizzazione, elettrificazione, riduzione dell’impatto ambientale. Ma tra linee guida decretate da Onu e Unione europea (di cui le imprese chiedono a gran voce un adeguamento) e un contesto segnato da tensioni internazionali, rincari energetici e nuove regolamentazioni europee, il rischio è che questa transizione – se non affrontata con piena consapevolezza – si trasformi in un freno, più che in un’opportunità.
Oggi, la sostenibilità non è più soltanto una questione ambientale, ma un equilibrio delicato tra strategie industriali, pressioni competitive, aspettative sociali e responsabilità globali. Per le aziende, si tratta di affrontare interrogativi sempre più complessi: come continuare a investire nella transizione senza perdere competitività? Come conciliare innovazione, produttività e impatto positivo? E, soprattutto, cosa serve davvero per rendere ancora possibile la sostenibilità?
Lo abbiamo chiesto ai Campioni della Sostenibilità scelti per questa sesta edizione, aziende che nel corso dell’ultimo anno si sono distinte per azioni concrete, risultati misurabili e visione strategica. Ne emerge un racconto polifonico, fatto di sfide, pragmatismo e ambizione. Perché la sostenibilità non può più essere data per scontata. Ma può ancora essere raggiunta. In modo consapevole, concreto, possibile.
Le interviste ai Campioni della Sostenibilità 2026
Gli approfondimenti a seguire sono tratti dalla sesta edizione de I Campioni della Sostenibilità di Business People, pubblicata sul numero di gennaio-febbraio 2026
- Un valore condiviso – Nestlé
- Futuro su misura – Edison Next + Iris Ceramica Group
- Cambio di paradigma – Verallia
- Equilibro globale – Brembo
- Una traiettoria trasparente – Scilm
- Il bello di fare bene – Cosnova
- Gioco di squadra – Gruppo D’Amico
- Coltivare il futuro – Damiano
- Il valore della coerenza – Luve
- Pionieri per vocazione – Thermore







