Fondazione Ennio Doris entra in Tech Europe Foundation

Accordo quinquennale da 5 milioni per sostenere deep tech e giovani talenti, rafforzando il trasferimento tecnologico e l’ecosistema europeo dell’innovazione

Sara-Doris_Banca-MediolanumSara Doris, presidente della Fondazione Ennio Doris. È anche presidente esecutivo di Fondazione Mediolanum e vicepresidente di Banca Mediolanum

La Fondazione Ennio Doris entra come partner sostenitore in Tech Europe Foundation, piattaforma europea con base a Milano che punta a trasformare la ricerca scientifica in nuove imprese deep tech. L’iniziativa, nata lo scorso anno, integra anche gli acceleratori Polihub del Politecnico di Milano e B4i dell’Università Bocconi

L’ingresso si inserisce nella missione della Fondazione, orientata a creare opportunità concrete per le nuove generazioni attraverso il dialogo tra educazione, ricerca e impresa. Attualmente, l’ente sostiene un programma di borse di studio che coinvolge 43 giovani, grazie a collaborazioni con diversi atenei, tra cui Politecnico di Milano, Bocconi, Cattolica e Università di Padova.

L’impegno di Fondazione Ennio Doris

Il nuovo impegno, di cui ha dato notizia il quotidiano Il Sole 24 Ore, prevede un orizzonte iniziale di cinque anni con un investimento complessivo di 5 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere i talenti nel campo della deeptechnology, rafforzando i processi di trasferimento tecnologico e contribuendo alla crescita di un ecosistema dell’innovazione europeo, solido e inclusivo.

Si tratta della prima iniziativa istituzionale di questa portata per la Fondazione, nata per dare continuità all’eredità valoriale di Ennio Doris e oggi orientata anche verso l’imprenditorialità. La collaborazione prevede una partecipazione attiva nei processi strategici, attraverso la condivisione di competenze ed esperienze.

Il ruolo di Tech Europe Foundation

Gli ambiti operativi di Tech Europe Foundation spaziano dalle biotecnologie alle scienze della vita, dalla robotica ai computer quantistici, fino alle tecnologie dei materiali e allo spazio. L’obiettivo è colmare il divario tra ricerca di qualità e applicazione concreta, una criticità ancora presente nel sistema italiano.

Dal febbraio 2025, la piattaforma ha già sostenuto 610 nuovi imprenditori, raccogliendo oltre 120 milioni di euro. Parallelamente, è in fase di sviluppo la nuova sede da 30 mila metri quadrati nel parco dei Gasometri in Bovisa, progettata da Renzo Piano, che inizierà ad accogliere i primi uffici prima dell’estate.

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