Energia in Italia, nel 2025 crescono gas e fotovoltaico

Eos IM annuncia 300 milioni di investimenti in rinnovabili in Italia© Shutterstock

Il sistema dell’energia in Italia conferma la propria fase di trasformazione. Secondo il rapporto “La situazione energetica nazionale nel 2025”, pubblicato dal Mase, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la domanda di energia elettrica è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, mentre cambia il mix di produzione, con un deciso aumento del contributo del gas naturale e del fotovoltaico e una significativa flessione dell’idroelettrico.

Uno dei dati più rilevanti riguarda il peso delle fonti rinnovabili, che nel 2025 hanno coperto il 48% della produzione elettrica nazionale, confermando il percorso di transizione energetica dell’Italia, sebbene ancora affiancato da un ruolo centrale delle centrali alimentate a gas naturale. La crescita della produzione termoelettrica da gas è stata necessaria per compensare il calo dell’energia idroelettrica, penalizzata da condizioni climatiche meno favorevoli rispetto al 2024.

Tutti i settori in ballo

Tra le fonti green dell’energia in Italia è il fotovoltaico a registrare l’incremento più marcato. La continua installazione di nuovi impianti e le condizioni favorevoli per la produzione hanno consentito all’energia solare di aumentare il proprio contributo al fabbisogno nazionale, rafforzando il ruolo di una delle tecnologie più strategiche per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

L’idroelettrico, invece, ha vissuto un anno difficile. Dopo i risultati positivi registrati nel 2024 grazie a una maggiore disponibilità di risorse idriche, nel 2025 la produzione è diminuita sensibilmente, evidenziando quanto questa fonte resti fortemente influenzata dall’andamento delle precipitazioni e dalla disponibilità d’acqua nei bacini.

I fattori determinanti

Il rapporto del Mase evidenzia inoltre come la stabilità dei consumi elettrici si accompagni a un’evoluzione del sistema energetico orientata verso una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili. Tuttavia, il gas naturale continua a rappresentare un elemento fondamentale per garantire la sicurezza e la continuità della rete elettrica, soprattutto nei periodi in cui la produzione da fonti non programmabili, come sole e vento, risulta inferiore alle necessità.

Il quadro delineato conferma quindi una transizione energetica in corso ma ancora non completata. L’espansione del fotovoltaico rappresenta uno dei principali motori della decarbonizzazione, mentre il calo dell’idroelettrico evidenzia la necessità di rendere il sistema elettrico sempre più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici e di accelerare gli investimenti in accumuli energetici, reti intelligenti e nuove tecnologie per sostenere la crescita delle energie rinnovabili.

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