L’intervista a Bice Gargiuolo e Ana Dosti è parte dello speciale
I Campioni della Sostenibilità 2026 di Business People
Per Cosnova Italia, la sostenibilità non è un vincolo, ma un motore di innovazione e competitività. La filiale italiana del gruppo cosmetico, noto per i brand Essence e Catrice, ha scelto di integrare gli obiettivi Esg nella propria strategia di crescita, trasformando l’impegno ambientale e sociale in un vantaggio concreto. In un momento storico dominato da incertezze geopolitiche, pressione normativa e crescente attenzione da parte dei consumatori, l’azienda ha saputo costruire un modello di sviluppo resiliente, che unisce attenzione al prodotto, responsabilità lungo la filiera e dialogo con il territorio. Come? Ce lo raccontano Bice Gargiuolo, Senior Finance Manager, e Ana Dosti, Pr Manager, entrambe nel team Csr di Cosnova Italia.
Nel contesto attuale, gli investimenti e le normative per la sostenibilità rischiano di diventare una zavorra per le imprese, qual è il vostro approccio per coniugare obiettivi ambientali e sostenibilità economica?
Bice Gargiuolo: Oggi le aziende sono chiamate a conciliare due esigenze apparentemente opposte: mantenere competitività economica e rispondere a standard ambientali sempre più stringenti. Per Cosnova, questi due elementi non sono mai stati in contraddizione. La nostra strategia parte da un presupposto semplice: la sostenibilità è un abilitatore di valore, non un costo. Per questo investiamo costantemente in innovazione, sia a livello di prodotto che di packaging e processi produttivi. L’obiettivo è proporre soluzioni più pulite e responsabili, in grado di garantire non solo maggiore efficienza e qualità, ma anche una relazione duratura con il consumatore. Abbiamo spesso anticipato le normative Ue, come nel caso dell’eliminazione totale delle microplastiche, non per obbligo ma per convinzione. Questo approccio ci consente oggi di affrontare con resilienza un contesto complesso, mantenendo solide performance di mercato e rafforzando la fiducia dei consumatori.
Cosa significa per voi “sostenibilità possibile” oggi?
BG: Tradurre un principio etico in un percorso concreto, flessibile e misurabile. Viviamo un’epoca segnata da instabilità geopolitica, inflazione, pressioni normative e crescente sensibilità del pubblico. Per questo parliamo di “sostenibilità possibile”: un modello che mette al centro trasparenza, coerenza e capacità di fare scelte che abbiano un impatto reale sul territorio, anche quando il contesto rende difficile fare programmi. La nostra risposta è duplice: da un lato, continuiamo a migliorare formulazioni, filiere e processi riducendo l’impatto ambientale; dall’altro, investiamo nella responsabilità sociale, trasformando l’azienda in un attore che crea valore per le comunità. Ogni progetto è pensato per essere scalabile, realistico e sostenibile nel tempo, senza promesse irrealizzabili.
Avete rinnovato le collaborazioni con realtà come Legambiente, Lifegate e Recig. Qual è il valore di queste partnership per la vostra strategia?
Ana Dosti: Le partnership rappresentano per noi un’estensione concreta del nostro impegno e ci permettono di generare un impatto reale e misurabile. Con LifeGate, proseguiamo il progetto Water Defenders Alliance: i Seabin installati nei porti di Genova e Riva del Garda hanno già raccolto oltre 1.500 kg di rifiuti al giorno, tra cui microplastiche e mozziconi. L’iniziativa coinvolge anche università e scuole in attività di monitoraggio e sensibilizzazione. Con Legambiente sosteniamo campagne contro l’abbandono dei rifiuti attraverso la distribuzione di posacenere tascabili in plastica riciclata, mentre con Recig promuoviamo l’upcycling trasformando mozziconi e inserti plastici in nuovi oggetti utili. Queste collaborazioni ci consentono di tradurre i nostri valori in azioni concrete, che generano un impatto positivo sui territori e sulle comunità.

Sono 1.500 i kg di rifiuti al giorno raccolti dai Seabin installati nei porti di Genova e Riva del Garda
Avete lanciato anche progetti innovativi sul fronte dei prodotti. Quali?
AD: L’innovazione, per noi, nasce sempre da un profondo rispetto per le persone e per l’ambiente. Nel 2025 abbiamo proseguito lo sviluppo di formulazioni sempre più pulite, con l’ambizione di eliminare completamente i siliconi volatili. I nostri brand essence e Catrice sono già al 100% vegani, cruelty-free e privi di microplastiche. Inoltre, abbiamo introdotto QR code sui pack per offrire massima trasparenza sugli ingredienti. Stiamo ampliando anche l’utilizzo di materiali riciclati nel packaging, come nel caso degli smalti e dei pennelli, riducendo così di oltre 170 tonnellate le emissioni di CO2. Il controllo della filiera è un altro elemento centrale: collaboriamo solo con partner che condividono i nostri valori e partecipiamo a iniziative come la Responsible Mica Initiative, per garantire catene di approvvigionamento etiche. In questo modo, uniamo innovazione e responsabilità sociale in un’unica visione coerente.
Sostenibilità significa per voi anche “impegno sociale”: quali iniziative avete attivato quest’anno a sostegno delle persone?
BG: In Cosnova Italia la sostenibilità è da sempre strettamente connessa al benessere delle persone e al sostegno alle comunità locali. Nel 2025 abbiamo intensificato le collaborazioni con realtà come Farsi Prossimo, Caf, Cascina Biblioteca e Spazio Aperto, promuovendo progetti di inclusione lavorativa, tutela dei minori e supporto a donne in situazione di fragilità. Continuiamo a supportare Ri-trovarsi, dedicato all’empowerment femminile, e Il Petalo Bianco, uno sportello gratuito contro la violenza di genere realizzato insieme a Fare X Bene Ets e Dm Italia. Quest’anno abbiamo anche rafforzato le attività educative rivolte ai giovani con Ci vediamo in chat, progetto ideato con la scrittrice Cristina Obber sull’adescamento online, che porteremo nelle scuole della Lombardia. Sosteniamo inoltre Meraki e le Scarpe Rosse, iniziativa in collaborazione con BookCity Milano per promuovere gentilezza e parità di genere. Infine, abbiamo avviato il Pretty Mama Project, sempre con Fare X Bene Ets e al Centro S.A.G.A. di Milano, destinato a ragazze tra i 14 e i 21 anni. Inaugurato il 7 ottobre in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, offre percorsi di formazione, supporto psicologico ed empowerment. Tutte queste attività rispecchiano la nostra convinzione più profonda: essere sostenibili significa essere presenti, responsabili e concretamente utili per le persone e per le comunità in cui viviamo.
Quanto conta il coinvolgimento della filiera e dei consumatori nei progetti di sostenibilità?
AD: È un elemento cruciale. Nessuna azienda può essere sostenibile da sola. L’85% dei nostri prodotti è realizzato in Europa, grazie a partner selezionati che rispettano standard internazionali e i nostri criteri interni di clean beauty. Allo stesso tempo, i consumatori sono sempre più informati ed esigono trasparenza sull’origine degli ingredienti, sul packaging e sull’impatto sociale del brand. Per questo investiamo in strumenti digitali e attività di education, per rendere le scelte più consapevoli. Il nostro impegno è creare un ecosistema di sostenibilità condivisa, in cui azienda, fornitori e clienti collaborano attivamente per generare valore.
Guardando al 2026, quali sono le priorità di Cosnova in ambito Esg?
BG: Ci concentreremo su tre direttrici fondamentali: l’evoluzione continua delle formule verso ingredienti ancora più sostenibili; l’ampliamento dei progetti di upcycling e riduzione dei rifiuti lungo tutta la filiera; il rafforzamento dei programmi sociali, con un focus particolare su empowerment femminile, inclusione lavorativa ed educazione ambientale. Investiremo inoltre sulla misurazione dell’impatto delle nostre iniziative, rendendo più trasparenti i risultati raggiunti. L’obiettivo è trasformare il nostro approccio Esg in un modello solido, coerente e capace di adattarsi ai cambiamenti del contesto senza perdere la nostra identità.
Che consiglio darebbe oggi a un’impresa che vuole rendere la sostenibilità davvero possibile?
AD: L’esperienza ci insegna che la sostenibilità diventa possibile solo quando si parte da basi concrete: obiettivi chiari, misurabili e integrati nella strategia aziendale e nelle attività quotidiane. È essenziale costruire relazioni solide con fornitori e partner che condividano gli stessi valori, perché l’impatto si genera lungo tutta la filiera. Il coinvolgimento dei dipendenti e dei consumatori è altrettanto determinante: sono loro a dare credibilità e forza a ogni cambiamento. E, soprattutto, bisogna ricordare che la sostenibilità non è una gara di comunicazione, ma un percorso fatto di trasparenza, miglioramento continuo e collaborazione. Questo è il principio guida di Cosnova: creare valore duraturo per le persone e per il pianeta attraverso un impegno autentico e coerente.
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A sinistra, Ana Dosti, Pr Manager di Cosnova Italia; a destra, Bice Gargiuolo, Senior Finance Manager della filiale tricolore




