Bei sull’energia: accoglie il nucleare e abbandona i fossili

Bei sull’energia: accoglie il nucleare e abbandona i fossili© Shutterstock

La Bei cambia politica sull’energia e investe mille miliardi di euro sulla transizione verde europea: dice sì al nucleare e addio ai fossili. Non sono in gioco soltanto i prestiti diretti della Bei, ma un volume complessivo di investimenti pubblici e privati che la banca vuole mobilitare, grazie a un effetto leva sui propri finanziamenti annuali. Questi oggi si aggirano attorno a circa 90 miliardi di euro e la metà è già destinata a progetti sostenibili. 30 miliardi di euro andranno all’adattamento, per interventi su acqua, agricoltura, città resilienti e infrastrutture critiche.

Nel documento “Energy Sector Orientation – Powering Competitiveness, Climate and Strategic Autonomy”, si spiega concretamente come si intende procedere con una nuova missione e con strumenti differenti. La Banca europea per gli investimenti diventa così il motore industriale della transizione.

Il piano della Bei sulla transizione ecologica

Tra le decisioni più determinanti che la Bei ha preso c’è quella di accogliere il nucleare e di abbandonare i fossili. Gas, petrolio e carbone non verranno più utilizzati, a meno che non saranno dotati di tecnologie di abbattimento o compensazione delle emissioni di CO2. Intanto la banca apre per la prima volta alle tecnologie nucleari di nuova generazione – dagli Small Modular Reactors (Smr) ai progetti di fusione – definendole “tecnologie pulite emergenti essenziali per la decarbonizzazione di lungo periodo”.

C’è anche un’altra questione da affrontare: l’energia europea costa troppo. Secondo la Commissione europea, serviranno 584 miliardi di euro entro il 2030 solo per le infrastrutture elettriche. Una sfida che la Bei sostiene, coerentemente con il Grid Action Plan. L’obiettivo è abbassare i costi dell’energia e ricostruire la base industriale europea.

Inoltre, per la prima volta, la digitalizzazione dell’energia entra tra le priorità Bei. Lo fa attraverso l’implementazione di reti intelligenti, AI e cybersecurity per contrastare shock climatici, informatici e geopolitici.

Infine, la Banca europea per gli investimenti sarà uno degli strumenti centrali del Global Gateway, la piattaforma europea di cooperazione con Africa, America Latina e Mediterraneo per progetti energetici e materie prime critiche. Il fine è migliorare su piano della sicurezza energetica con la diversificazione delle fonti e dei partner, sostenendo partenariati come le Just Energy Transition Partnerships.

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