Sette miliardi di euro entro il 2035, tutti dedicati alla decarbonizzazione, tra fonti rinnovabili, efficienza energetica, reti elettriche e teleriscaldamento, senza dimenticare l’elettrificazione della flotta aziendale. Sono questi gli investimenti che A2A metterà in campo per sostenere le principali leve ambientali previste dal Piano di Transizioneclimatica, il primo mai presentato dal gruppo.
Il piano, come spiegato dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini, rappresenta la tabella di marcia verso l’obiettivo Net Zero entro il 2050. Il documento, aggiornato annualmente, delinea un percorso ambizioso che si svilupperà lungo due assi strategici: elettrificazione dei consumi ed economia circolare.
A questi 7 miliardi, si aggiungono altri 17 miliardi di investimenti green ammissibili secondo il Regolamento della tassonomia europea, per un totale di 23 miliardi entro il 2035.
Riduzione delle emissioni del 90% entro il 2050
Gli obiettivi ambientali fissati sono molto precisi. Entro il 2035, A2A punta a ridurre del 50% le proprie emissioni dirette rispetto al 2017, che diventeranno -80% entro il 2040. Il traguardo finale è il taglio del 90% delle emissioni dirette e indirette lungo l’intera catena del valore entro il 2050, rispetto ai livelli del 2023.
In parallelo, saranno evitati 53 milioni di tonnellate di CO₂ tra il 2024 e il 2035 grazie all’aumento della produzione rinnovabile, al recupero del calore di scarto e all’elettrificazione progressiva dei consumi.
Un ruolo chiave sarà svolto dalla cattura e stoccaggio della CO₂ (CCS), in particolare nei termovalorizzatori, ritenuta una tecnologia efficiente per questi impianti. A questi interventi saranno destinati 1 miliardo di euro, insieme allo sviluppo delle bioenergie e al potenziamento delle reti di teleriscaldamento.
Data center e capitale umano
Una delle novità riguarda la crescita dei data center, considerati tra le principali sfide tecnologiche per l’alto consumo energetico. A2A prevede l’avvio di tre progetti in Lombardia, con il primo data center operativo entro il 2028, dopo la fase di permitting nel 2026 e la costruzione nel 2027.
In linea con i principi della Just Transition, il piano prevede anche programmi di reskilling e upskilling per tutto il personale coinvolto nella trasformazione energetica. L’obiettivo è garantire una transizione equa, inclusiva e sostenibile.
Il finanziamento delle misure previste sarà sostenuto da strumenti di finanza sostenibile, ambito in cui il gruppo è stato pioniere, grazie all’emissione del primo Green Bond europeo e del primo Blue Bond in Italia, come sottolineato dal presidente Roberto Tasca. L’obiettivo dichiarato è portare al 100% la quota di debito Esg entro il 2035, rispetto all’attuale 82%.
© Riproduzione riservata
Da sinistra, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, rispettivamente presidente e amministratore delegato di A2A




