L’ultima lezione di Warren Buffett: eredità, mercato e valori in 16 frasi

Nella sua ultimalettera annuale di Thanksgiving da leader di Berkshire Hathaway, l'oracolo di Omaha affida ai figli la sua eredità e agli investitori pensieri che raccontano la sua visione del mondo e del capitalismo

L’ultima lezione di Warren Buffett: eredità, mercato e valori in 18 frasi© Getty Images

Negli ultimi sessant’anni ha scritto pagine decisive della finanza globale, ma ora Warren Buffett, 95 anni, si prepara a fare un passo indietro definitivo. Con la sua lettera annuale di Thanksgiving (che potete leggere in fondo all’articolo), l’Oracolo di Omaha ha annunciato che non parteciperà più agli incontri annuali di Berkshire Hathaway e che non redigerà più la tradizionale lettera agli azionisti. Al suo posto, da fine anno, prenderà il comando Greg Abel, da tempo indicato come suo successore.

Buffett lo introduce così: “Greg è un grande manager, un lavoratore instancabile e un comunicatore onesto”, e aggiunge: “Con un po’ di fortuna, Berkshire avrà bisogno di appena cinque o sei Ceo nel prossimo secolo”.

La scelta, dice Buffett, è ormai definitiva: “Mi ritiro in silenzio” (I’m going quiet),  “più o meno” (Sort of) citando con ironia la tradizione britannica. Ma non sarà un addio assoluto: Buffett non scriverà più la tradizionale lettera agli azionisti, ma continuerà a comunicare con gli investitori attraverso la lettera annuale di Thanksgiving e resterà un punto di riferimento per i figli, ai quali ha deciso di affidare tutta la sua eredità filantropica.

“Nessuna voglia di governare dalla tomba”

Buffett ha convertito 1.800 azioni di Classe A in 2,7 milioni di Classe B, destinate alle fondazioni guidate dai figli Susan Alice, Howard e Peter. La motivazione è tanto razionale quanto umana: i figli sono ormai avanti con l’età e devono gestire i fondi prima che subentrino fiduciari alternativi.

“Governare dalla tomba non ha mai portato grandi risultati, e io non ho mai avuto l’istinto di farlo”, scrive senza mezzi termini. E aggiunge: “I miei figli non devono fare miracoli. Devono solo fare un po’ meglio di quanto fanno solitamente i governi o la filantropia privata”.

Chiari anche i principi guida: “I manager Berkshire devono arricchirsi con sobrietà”, non trasformarsi in divi o baroni aziendali. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è a una certa deriva della corporate governance americana.

Nella lettera, Buffett ha attaccato anche le regole che obbligano a pubblicare il rapporto tra lo stipendio dell’amministratore delegato e il salario medio dei dipendenti: “La trasparenza sui compensi ha aumentato l’avidità, non la moderazione”.

Un boomerang, secondo lui, che ha creato emulazione al rialzo anziché equilibrio. “Invidia e avidità camminano mano nella mano”, osserva, sottolineando che il problema non è solo economico, ma morale. Nessun consulente – dice – suggerisce mai tagli veri: perché tutti guardano quanto guadagna il Ceo della società concorrente e vogliono qualcosa in più.

Fiducia nel futuro

Malgrado il suo congedo, Buffett esprime una fiducia incrollabile in Greg Abel e in Berkshire Hathaway. “Berkshire ha meno probabilità di subire disastri rispetto a qualsiasi altra azienda che conosca”, scrive. Ma avverte: la grandezza ha i suoi limiti e anche il titolo Berkshire, come in passato, potrà perdere valore. “Aspettatevi cadute anche del 50%, come già successo tre volte in passato. Ma Berkshire tornerà. E anche l’America lo farà”.

La sua filosofia resta ancorata all’equilibrio e alla costanza. E in piena coerenza con questo approccio, Buffett si concede anche una riflessione sul tempo che passa.

“È sempre il momento giusto per diventare migliori”

“Mi sento meglio nella seconda metà della vita che nella prima”, confessa. “Non è mai troppo tardi per migliorarsi”. Parole che non suonano come un addio malinconico, ma come un invito a vivere con misura, consapevolezza e umanità.

“La grandezza non deriva dalla ricchezza o dal potere, ma dalla gentilezza”, scrive. “La donna delle pulizie vale quanto il presidente”. È il Buffett più disarmante e umano, quello che invita a scegliere i propri eroi con attenzione e imitarli, quello che parla della fortuna ricevuta alla nascita – uomo, bianco, americano – come un colpo di dadi: “Lady Luck (la fortuna, ndr) ha continuato a farmi visita per buona parte della vita, ma non lavora con chi ha 90 anni”.

Poi, con una lucidità rara, aggiunge: “La fortuna è spietata e – non c’è altro modo di dirlo – profondamente ingiusta”. E avverte chiunque: “Padre Tempo è imbattuto. Tutti finiscono nel suo tabellino come ‘sconfitti’”.

Per chi cerca un insegnamento da portare via, ecco il consiglio finale: “Non siate troppo duri con voi stessi per gli errori passati – imparate qualcosa e andate avanti”. E infine, la perla: “Non aspettate un necrologio sbagliato. Decidete oggi cosa volete che dica il vostro necrologio, e vivete in modo da meritarvelo”.

Le frasi chiave nella lettera di Warren Buffett

  • “Governare dalla tomba non ha mai portato grandi risultati, e io non ho mai avuto l’istinto di farlo”
  • “I miei figli non devono fare miracoli. Devono solo fare un po’ meglio di quanto fanno solitamente i governi o la filantropia privata”
  • “La trasparenza sui compensi ha aumentato l’avidità, non la moderazione”
  • “Invidia e avidità camminano mano nella mano”
  • “Aspettatevi crolli anche del 50%, come già successo tre volte in passato. Ma Berkshire tornerà. E anche l’America lo farà”
  • “Mi sento meglio nella seconda metà della vita che nella prima”
  • “Non è mai troppo tardi per migliorarsi”
  • “La grandezza non deriva dalla ricchezza o dal potere, ma dalla gentilezza”
  • “La donna delle pulizie vale quanto il presidente”
  • “Scegliete bene i vostri eroi e imitateli”
  • Lady Luck (la fortuna, ndr) ha continuato a farmi visita per buona parte della vita, ma non lavora con chi ha 90 anni”
  • “La fortuna è spietata e – non c’è altro modo di dirlo – profondamente ingiusta”
  • “Padre Tempo è imbattuto. Tutti finiscono nel suo tabellino come ‘sconfitti’”
  • “Non siate troppo duri con voi stessi per gli errori passati – imparate qualcosa e andate avanti”
  • Alfred Nobel lesse per errore di un giornale il suo necrologio e capì che doveva cambiare comportamento. “Non aspettate un necrologio sbagliato. Decidete oggi cosa volete che dica e vivete in modo da meritarvelo”
  • “I manager Berkshire devono arricchirsi con sobrietà”

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