Venini, trasparenze d’autore

Da oltre un secolo una storica fornace di Murano trasforma il sapere manifatturiero in un linguaggio riconosciuto dal design e dal lusso a livello globale

Venini, trasparenze d'autoreUno scatto della storica fornace di Murano, dove ancora oggi vengono realizzate tutte le collezioni© Lucrezia Roda

C’è una differenza sostanziale tra custodire una tradizione e mantenerla viva. La prima significa conservarne la memoria; la seconda implica farla evolvere senza tradirne l’identità. È questa la sfida che accompagna Venini fin dalla sua fondazione. Da oltre un secolo, infatti, la storica fornace di Murano dimostra come un sapere manifatturiero possa trasformarsi in una piattaforma creativa e industriale capace di dialogare con il design internazionale, l’architettura contemporanea e il mercato globale del lusso. È questa capacità di reinterpretare continuamente la propria identità, senza snaturarla, a renderla una delle espressioni più significative dell’eccellenza italiana.

Il dialogo con il progetto non è mai stato un elemento accessorio, ma il modo stesso di interpretare la tradizione. Fin dagli anni Venti la fornace ha scelto di confrontarsi con architetti, designer e artisti, trasformando il vetro di Murano in un terreno di sperimentazione. Carlo Scarpa, Napoleone Martinuzzi, Fulvio Bianconi, Gio Ponti, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Tadao Ando e Peter Marino testimoniano un metodo che ha fatto dell’innovazione progettuale una componente permanente dell’identità aziendale. Fondata nel 1921 dall’avvocato milanese Paolo Venini insieme all’antiquario veneziano Giacomo Cappellin, l’azienda ha costruito il proprio percorso su questo dialogo continuo tra manifattura e progetto.

La dimostrazione più evidente di questo percorso è rappresentata dal lighting. Oggi l’illuminazione genera oltre la metà del business aziendale ed è l’evoluzione naturale delle competenze della fornace, applicate a lampadari e grandi installazioni luminose destinate a hotel, boutique, spazi commerciali e residenze di alto profilo.

A confermare questa trasformazione sono anche i risultati economici. Negli ultimi quattro anni il fatturato è triplicato, mentre oltre la metà dei ricavi proviene oggi dai mercati internazionali. Il cuore produttivo, però, resta a Murano, dove i maestri vetrai custodiscono le tecniche secolari della tradizione muranese. Con 14 forni attivi e una tavolozza di 125 colori, la fornace conserva una capacità espressiva che rappresenta ancora oggi uno dei suoi principali elementi distintivi.

Venini è solo una delle aziende selezionate da Business People per
L’ITALIA DELLE ECCELLENZE

Scopri tutte le imprese del nostro speciale

Nel lusso contemporaneo la competitività nasce sempre più da ciò che non può essere standardizzato. È su questo terreno che Venini si è affermata nei mercati internazionali, oggi trainati soprattutto da Medio Oriente, Asia e Stati Uniti. Qui non si compete sul prezzo, ma sulla possibilità di offrire una combinazione di maestria vetraria, ricerca progettuale e carattere irripetibile che nessun processo industriale può replicare. In questi contesti la sfida non consiste nell’adattare il prodotto a culture diverse, ma nel renderne comprensibile il valore. La rarità del gesto artigianale, la complessità del processo produttivo e l’unicità di ogni pezzo sono gli elementi che consentono al marchio di distinguersi nel panorama del lusso globale.

Le collaborazioni con Bulgari, Dior, Tiffany & Co. e Louis Vuitton testimoniano il riconoscimento internazionale della capacità progettuale della fornace, oggi protagonista negli spazi del lusso contemporaneo. Allo stesso tempo, le opere Venini fanno parte delle collezioni del Metropolitan Museum e del MoMA di New York, della Fondation Cartier di Parigi, del Victoria and Albert Museum di Londra e di numerose altre istituzioni internazionali. Il museo aziendale conserva inoltre 45 mila disegni, 10 mila fotografie storiche e 4 mila opere, uno dei più importanti archivi dedicati al vetro artistico moderno e contemporaneo.

In un periodo in cui la competitività viene spesso associata esclusivamente alla tecnologia, l’esperienza di Venini dimostra che anche la cultura manifatturiera può diventare un motore di crescita quando è sostenuta da una visione industriale. La sua storia racconta una delle caratteristiche più originali dell’economia italiana: trasformare un mestiere antico in un’impresa contemporanea, facendo della tradizione non un vincolo, ma una leva di competitività.


L’unicità come missione

Per l’Executive President Luigi Monti, la crescita nasce dalla capacità di trasformare la tradizione muranese in un linguaggio riconosciuto a ogni latitudine

Venini è riuscita a rimanere un punto di riferimento per oltre un secolo. Qual è il segreto di questa continuità?
Abbiamo sempre considerato la tradizione come un punto di partenza e non di arrivo. Venini ha costruito la propria identità mettendo in dialogo il patrimonio della manifattura muranese con il design internazionale, trasformando un savoir-faire in un valore culturale e industriale riconosciuto nel mondo.

Negli ultimi anni l’illuminazione è diventata la principale area di business. Cosa ha rappresentato questa evoluzione?
L’illuminazione valorizza al massimo le competenze tecniche e artigianali della fornace, applicandole a progetti più complessi e ad alto valore aggiunto. La produzione resta interamente a Murano: è cambiato il perimetro applicativo, non l’identità del marchio.

Quali sono oggi i mercati più dinamici per Venini?
Middle East, Asia e Stati Uniti sono le aree dove registriamo la maggiore domanda, soprattutto nei progetti di hospitality, retail e residenziale di alto profilo. Non esportiamo solo un oggetto, ma il valore dell’unicità, della lavorazione artigianale e della capacità di realizzare pezzi che non hanno equivalenti industriali.

Che cosa significa collaborare le grandi griffe?
Operare con questi brand significa lavorare all’interno dello stesso ecosistema del lusso globale, confrontandoci con standard qualitativi e progettuali molto elevati. Allo stesso tempo rappresenta una leva fondamentale per portare il vetro di Murano in contesti internazionali dove diventa parte integrante dell’identità degli spazi.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata