Fondata in Cina nel 1969, Hisense è oggi tra i principali produttori mondiali di elettronica e continua a crescere anche in Europa e nella Penisola. Quali sono i pilastri strategici su cui sta costruendo questa espansione? Lo abbiamo chiesto al Ceo per l’Italia, Gianluca di Pietro, che ne individua tre: «Il primo è l’innovazione accessibile. Ogni anno investiamo in ricerca e sviluppo circa il 3% del nostro fatturato con l’obiettivo di portare sul mercato tecnologie concrete, capaci di entrare nella vita quotidiana delle persone. Il secondo», prosegue, «è il nostro posizionamento di premium accessibile: prodotti tecnologicamente avanzati, ma con una proposta di valore chiara e comprensibile. Il terzo elemento è la capacità di unire una scala globale a una forte attenzione ai mercati locali».
Supply chain, geopolitica e tensioni commerciali stanno ridisegnando gli equilibri globali. Quanto incidono questi fattori sulle vostre decisioni strategiche in Europa?
Il nostro approccio è molto pragmatico: abbiamo costruito una supply chain diversificata e una presenza produttiva anche in Europa, che ci consente maggiore flessibilità e capacità di risposta. Questo ci aiuta a garantire continuità, qualità e affidabilità, anche in scenari complessi. Allo stesso tempo, operando in oltre 160 Paesi, siamo abituati a gestire contesti articolati. Questo ci porta a ragionare sempre in una prospettiva di lungo periodo, mantenendo una rotta coerente e senza farci guidare dalle contingenze del momento.
Guardando al mercato italiano, quali sono le principali opportunità e criticità che un player globale come Hisense deve affrontare?
L’Italia è per noi un mercato strategico, che sta crescendo in modo costante e trasversale su più categorie. Le principali opportunità riguardano la crescente attenzione a una tecnologia efficiente, di qualità e accessibile. Temi come l’efficienza energetica, l’affidabilità dei prodotti e l’esperienza d’uso stanno diventando centrali nelle scelte dei consumatori e rappresentano driver di crescita importanti per il nostro brand. I risultati lo confermano: nel primo trimestre del 2026 abbiamo registrato una crescita del fatturato del +19%, con performance positive in tutte le principali categorie. Le sfide sono, invece, quelle tipiche di un mercato molto competitivo, in cui il consumatore è attento al prezzo ma sempre più esigente in termini di qualità, servizi e assistenza. La nostra risposta sta proprio nel trovare il giusto equilibrio.
Lei è un manager occidentale alla guida di una multinazionale cinese: qual è stata la sfida più complessa nel trovare un equilibrio tra culture aziendali così diverse?
Costruire un modo di lavorare condiviso. Parliamo di approcci culturali diversi, ma potenzialmente molto complementari se integrati nel modo giusto. Nel tempo abbiamo trovato un equilibrio basato su tre elementi chiave: ascolto, chiarezza degli obiettivi e forte attenzione ai mercati locali. L’esperienza italiana, in particolare, dimostra quanto sia fondamentale adattare una strategia globale alle specificità di ciascun Paese. Un ruolo centrale lo giocano le persone. In organizzazioni complesse come la nostra, fa davvero la differenza poter contare su team competenti e responsabili, capaci di condividere visione e obiettivi.
Negli ultimi 20 anni il settore dell’elettronica di consumo ha vissuto trasformazioni radicali. Qual è stato, secondo lei, il cambiamento più dirompente e quale sarà quello che definirà i prossimi 20 anni?
Il cambiamento più significativo è stato il passaggio da prodotti isolati a ecosistemi domestici connessi. Oggi la tecnologia non vive più da sola, ma dialoga, si integra e crea un’esperienza complessiva. Questo ha trasformato il modo di progettare i prodotti, spostando l’attenzione dalle singole prestazioni all’esperienza dell’utente nel suo insieme. Guardando al futuro, il vero motore sarà l’intelligenza artificiale, non come fine a sé stessa, ma come strumento per rendere la tecnologia sempre più semplice, adattiva e vicina alle persone.
Se dovesse sintetizzare in una parola la missione di Hisense in Italia nel prossimo futuro, quale sceglierebbe?
Direi coerenza nel continuare a crescere mantenendo una direzione chiara: innovazione concreta, accessibilità e qualità costante nel tempo.
Intervista pubblicata sul numero di Business People di giugno. Scarica il numero o abbonati qui
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Approdato in Hisense Italia nel luglio 2011, con il ruolo di General Manager, Gianluca di Pietro ne è divenuto Ceo nel 2021. Vanta esperienza precedenti in in Haier, LG Electronics e Brandt Group




