Il futuro de La Stampa passa ora dalle mani di Alberto Leonardis, imprenditore e fondatore del Gruppo Sae – Sapere Aude Editori, che ha firmato l’accordo preliminare con il Gruppo Gedi, controllata da Exor, per l’acquisizione dello storico quotidiano torinese.
L’operazione, che dovrebbe essere perfezionata entro giugno 2026, prevede il passaggio non solo del giornale ma anche dell’intero perimetro collegato: attività digitali, centro stampa, rete commerciale per la pubblicità locale e strutture di supporto alla redazione. Il trasferimento avverrà tramite una nuova società controllata dal Gruppo Sae, nella quale è previsto anche l’ingresso di imprenditori del Nord-Ovest. Come riportato dal quotidiano la Repubblica, il progetto punta a garantire continuità al posizionamento storico della testata, preservandone indipendenza editoriale e legame con il territorio.
Chi è Alberto Leonardis
Alberto Leonardis, imprenditore abruzzese classe 1966, è il fondatore del Gruppo editoriale Sae – Sapere Aude Editori.
Il suo percorso professionale nasce nel mondo della comunicazione e delle relazioni istituzionali. Nel corso degli anni ha lavorato in grandi aziende come Telecom Italia, Microsoft Italia, Oracle Italia e Poste Italiane, occupandosi in particolare di sviluppo strategico e rapporti istituzionali.
Parallelamente ha iniziato a costruire una presenza nel settore dei media diventando azionista di realtà editoriali come Corriere delle Comunicazioni, dell’agenzia di stampa Dire e del quotidiano abruzzese Il Centro.
Il gruppo Sae e l’espansione nell’editoria locale
La crescita nel settore dell’editoria arriva soprattutto negli ultimi anni. Nel 2020 Leonardis guida una cordata di investitori che rileva da Gedi quattro quotidiani locali: Il Tirreno, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara. Il Gruppo Sae amplia poi il proprio portafoglio con La Nuova Sardegna nel 2022 e con La Provincia Pavese nel 2025.
Con l’acquisizione de La Stampa, Leonardis compirebbe così un nuovo passo nella costruzione del proprio polo editoriale.
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Alberto LeonardisImmagine dal video istituzionale pubblicato sul sito grupposae.it




