«Il vero vantaggio competitivo si gioca sulla capacità di comprendere a fondo le esigenze dei clienti, monitorare costantemente le innovazioni e, soprattutto, anticipare le tendenze emergenti». Con queste parole Marco Girelli, presidente e a.d. di Alphabet Italia, introduce la trasformazione in atto nel settore della mobilità aziendale, che sarà guidata da tre direttrici principali: digitalizzazione, autonomia gestionale e intelligenza artificiale.
«Stiamo assistendo a una domanda crescente di strumenti che permettano una gestione autonoma e immediata della flotta, dalla localizzazione dei veicoli alla gestione dei danni», prosegue Girelli. Ma il salto tecnologico più significativo arriverà dall’integrazione dei dati provenienti dalle auto connesse, che permetterà di sviluppare soluzioni su misura per ogni cliente. E poi c’è l’AI «che sta progressivamente ridefinendo il nostro settore, affiancando i professionisti nella selezione dei veicoli, nella pianificazione della manutenzione, nella gestione dei contratti e nell’elaborazione delle richieste». È in questo scenario che Alphabet Italia si muove per accompagnare le imprese verso una mobilità sempre più efficiente, sostenibile e data-driven.
Ci spiega meglio come state rispondendo alla richiesta, da parte dei clienti, di una maggiore autonomia e servizi digitali?
Abbiamo sviluppato una serie di strumenti digitali ad hoc. Un esempio è l’app Alphabet Mobility Services, che continuiamo ad arricchire con nuove funzionalità per agevolare la gestione quotidiana della mobilità. Questa soluzione self-service, insieme al portale Fleet Reporting, favorisce la trasparenza e riduce gli errori, migliorando la customer experience. Abbiamo inoltre introdotto l’AI Assistant, una tecnologia integrata nel sistema di reportistica che automatizza operazioni ripetitive, liberando risorse per attività strategiche. Ma la digitalizzazione è anche un potente alleato nella transizione ecologica. In quest’ottica abbiamo sviluppato Alphabet Carbon Manager, uno strumento in grado di monitorare le emissioni di CO2 della flotta, fornire una reportistica Esg completa e aiutare le aziende a intraprendere percorsi di decarbonizzazione consapevoli.
La sostenibilità è ormai una priorità per le imprese. Qual è la strategia di Alphabet per supportare la transizione verso flotte a basse emissioni?
La sostenibilità è diventata una leva strategica per la competitività delle imprese e il quadro normativo si sta facendo sempre più stringente: già da quest’anno, molte aziende saranno chiamate a presentare rendicontazioni puntuali sulle proprie emissioni. Tuttavia, una nostra indagine condotta a livello europeo ha messo in luce che solo un fleet manager su cinque ha una conoscenza approfondita dell’impronta di carbonio della propria flotta. La strategia di Alphabet è quindi orientata a fornire un supporto completo in questo percorso di transizione. Accompagniamo i nostri clienti attraverso una consulenza che parte dalla fotografia dell’attuale situazione e arriva alla progettazione di un percorso sostenibile, graduale e su misura. Mettiamo a disposizione soluzioni che vanno oltre il semplice veicolo elettrico: offriamo anche infrastrutture di ricarica, charge card e servizi di add on mobility per disporre di un’auto con motore endotermico quando necessario.
Quali sono oggi gli ostacoli principali all’elettrificazione delle flotte aziendali in Italia?
L’auto elettrica è ormai una realtà, spinta da innovazione, sensibilità ambientale e restrizioni alla circolazione nei centri urbani. Nonostante questo, il percorso verso l’elettrificazione delle flotte procede a rilento e le ragioni sono molteplici. Uno dei principali ostacoli è il prezzo di acquisto dei veicoli elettrici, che rappresenta una barriera all’entrata nonostante i vantaggi offerti sul piano del costo totale di gestione nel lungo periodo. A questo si aggiunge il fatto che la rete di ricarica, pur in espansione, non è distribuita in modo omogeneo sul territorio nazionale. A trattenere le aziende sono anche l’incertezza normativa e un freno di tipo culturale. Per accelerare questa transizione, ormai inevitabile, serviranno meno burocrazia, regole stabili e soprattutto un cambio di mentalità. Perché l’elettrico non è solo un nuovo tipo di auto: è un nuovo modo di muoversi.
Questa intervista è stata pubblicata su Business People di novembre 2025, scarica il numero o abbonati qui
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Entrato nella società del Gruppo Bmw nel 2013, Marco Girelli è presidente e amministratore delegato di Alphabet Italia dal 2022




