Versace, il Ceo Emmanuel Gintzburger lascia il Gruppo

Versace, il Ceo Emmanuel Gintzburger lascia il Gruppo© Photo by Daniele Venturelli/WireImage

Nuovo cambiamento ai vertici di Versace: Emmanuel Gintzburger, amministratore delegato della maison dal 2022, lascerà il gruppo nell’ambito del processo di riorganizzazione avviato dopo l’acquisizione da parte di Prada. La notizia segna un ulteriore passaggio nella trasformazione della storica casa di moda italiana, tornata sotto il controllo di un gruppo nazionale dopo gli anni trascorsi nell’orbita di Capri Holdings.

L’uscita del manager arriva in una fase particolarmente delicata per il marchio. Dopo l’accordo da 1,25 miliardi di euro annunciato nell’aprile 2025 e completato a dicembre dello stesso anno, Prada ha avviato un profondo riassetto della governance e della struttura manageriale di Versace con l’obiettivo di rilanciarne la crescita e rafforzarne il posizionamento nel mercato globale del lusso.

Chi è Emmanuel Gintzburger

Manager di lunga esperienza nel settore fashion e luxury, Gintzburger aveva assunto la guida operativa di Versace durante il controllo di Capri Holdings, contribuendo alla definizione delle strategie commerciali e di sviluppo internazionale. Negli ultimi mesi aveva continuato a ricoprire il ruolo di Ceo anche dopo il passaggio a Prada, accompagnando la fase di transizione verso il nuovo assetto societario.

La riorganizzazione segue altri cambiamenti significativi che hanno interessato la maison. Nel marzo 2025 Donatella Versace aveva lasciato la direzione creativa dopo quasi tre decenni, assumendo un ruolo di ambasciatrice del marchio. Successivamente era subentrato Dario Vitale, proveniente da Miu Miu, il cui incarico si è però concluso dopo pochi mesi nell’ambito del riassetto successivo all’ingresso di Prada.

L’obiettivo del gruppo guidato da Patrizio Bertelli e Miuccia Prada è costruire un polo italiano del lusso capace di competere con i grandi conglomerati francesi come Lvmh e Kering. In questo scenario, Versace rappresenta un asset strategico grazie alla sua notorietà internazionale, alla forte identità stilistica e al potenziale di crescita in categorie come accessori, pelletteria e menswear.

L’addio di Gintzburger conferma quindi la volontà di Prada di imprimere una nuova direzione al marchio della Medusa, accelerando il percorso di integrazione e rilancio che dovrà riportare Versace a una crescita sostenibile nel lungo periodo.

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