Cambio ai vertici di Lvmh, il colosso mondiale del lusso: dal 1° gennaio 2026 sarà Pietro Beccari a guidare il la divisione Fashion del gruppo francese come presidente e amministratore delegato, subentrando a Sidney Toledano, che lascia il ruolo operativo dopo oltre trent’anni accanto a Bernard Arnault. Beccari manterrà anche la carica di presidente e Ceo di Louis Vuitton, assunta nel 2023, confermando il peso crescente del manager italiano all’interno del gruppo.
Contestualmente, anche Damien Bertrand, attuale vice ceo di Louis Vuitton, entrerà a far parte del Comitato esecutivo del gruppo Lvmh, rafforzando ulteriormente la squadra ai vertici del conglomerato del lusso.
L’ascesa di Pietro Beccari
Nato a Parma nel 1967 e laureato in Economia aziendale nella stessa città, Beccari ha costruito una carriera internazionale iniziata nel marketing di Benckiser in Italia e Parmalat negli Stati Uniti, fino a ricoprire incarichi dirigenziali in Germania per Henkel. Il suo ingresso in Lvmh risale al 2006 come vicepresidente esecutivo per il marketing e la comunicazione di Louis Vuitton. Da lì ha scalato rapidamente le gerarchie: nel 2012 ha assunto la guida di Fendi, nel 2018 quella di Christian Dior Couture, e infine è arrivato alla testa di Vuitton.
Con questa nomina, Beccari arriva al vertice del più grande gruppo del lusso al mondo, fondato da Arnault nel 1987, che oggi conta 75 marchi suddivisi in cinque divisioni. La sua leadership si estenderà a Maison storiche del gruppo come Celine, Loewe e Kenzo, in un momento di trasformazione e crescita del comparto moda.
Beccari succede a Toledano, figura centrale nella costruzione dell’impero Lvmh, che resterà come consigliere speciale di Bernard Arnault. Quest’ultimo ha commentato così la nuova nomina: “Dopo un decennio ricco alla guida di Dior e Louis Vuitton, sono lieto che Pietro Beccari abbia accettato di mettere la sua esperienza anche al servizio delle Maison del Fashion Group di Lvmh. Pietro è un grande leader e un talento unico, dotato di un’energia sconfinata. Sa circondarsi di talenti e svilupparli per preparare il futuro delle Maison”.
Due italiani al vertice del lusso mondiale
La nomina di Beccari si inserisce in un momento simbolico per il settore: due dei tre principali gruppi del lusso globale sono ora guidati da manager italiani. Oltre a lui, al vertice di Kering – il gruppo rivale proprietario tra gli altri di Gucci – c’è Luca de Meo, amico personale di Beccari. I due, come riportato oggi dal Corriere della Sera, si sfidano spesso anche sui campi da padel, ma ora la loro rivalità si gioca ai vertici del lusso mondiale.
Il confronto tra i due colossi resta impari: nel 2024 Lvmh ha registrato un fatturato di circa 85 miliardi, quattro volte superiore a quello di Kering. Nei primi nove mesi del 2025, il gruppo guidato da Arnault ha mostrato una tenuta notevole nonostante il rallentamento del mercato, mentre Kering ha subito un calo a doppia cifra di ricavi e utili.
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