Versace apre un nuovo capitolo della sua storia affidando la direzione creativa a Pieter Mulier, che assumerà il ruolo di Chief Creative Officer a partire dal 1° luglio 2026. La nomina è stata annunciata ufficialmente dal Gruppo Prada, a cui Versace fa capo.
Il designer belga riporterà direttamente a Lorenzo Bertelli, presidente esecutivo di Versace, che ha dichiarato: “Siamo fiduciosi che saprà esprimere pienamente il potenziale di Versace e instaurare un dialogo profondo con la storia e l’estetica distintiva del marchio”.
Un percorso tra i grandi nomi della moda
Pieter Mulier ha costruito la propria carriera collaborando con alcune delle maison più rilevanti del panorama internazionale. Dopo aver affiancato Raf Simons, ha lavorato per Jil Sander, Dior, Calvin Klein e, più recentemente, ha ricoperto il ruolo di direttore creativo di Alaïa, posizione che detiene tuttora.
La sua cifra stilistica, personale e riconoscibile, ha contribuito a ridefinire l’identità visiva dei brand con cui ha collaborato, mettendo al centro un equilibrio tra classicismo e visione contemporanea. L’ingresso in Versace segna per lui una nuova sfida: interpretare il Dna del marchio, fondato da Gianni Versace nel 1978, mantenendone lo spirito libero, progressista e indipendente.
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