La Banca d’Italia ha annunciato una modifica ai suoi vertici: Paolo Angelini, attualmente vicedirettore generale, è stato nominato nuovo direttore generale dall’Assemblea del Consiglio superiore, su proposta del governatore. L’incarico sarà effettivo dopo l’approvazione con decreto del presidente della Repubblica, come previsto dallo statuto.
Angelini succede a Luigi Federico Signorini, che ha comunicato la volontà di lasciare l’incarico per motivi personali a partire dal 31 marzo 2026. A lui sono stati rivolti i ringraziamenti ufficiali del governatore e del Consiglio per gli anni dedicati all’istituzione e gli auguri per il futuro.
Con il nuovo incarico, Angelini assumerà anche il ruolo di presidente dell’Ivass, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, subentrando a Signorini.
Il percorso di Paolo Angelini
Nato a Siena nel 1958, Paolo Angelini ha conseguito la laurea con lode in Economia all’Università di Siena nel 1986. Ha poi proseguito gli studi negli Stati Uniti, prima alla Kansas University con una borsa Fulbright, poi alla Brown University, dove ha ottenuto un Master e un Ph.D. in Economia nel 1994.
È entrato in Banca d’Italia nel 1990, lavorando nel Servizio Studi fino al 2011 e guidando tra il 1998 e il 2003 l’Ufficio analisi monetaria. Ha contribuito alla nascita del Servizio Stabilità Finanziaria, dirigendo la segreteria tecnica tra il 2011 e il 2013. Ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nella Vigilanza bancaria e finanziaria: prima come vice capo dipartimento dal 2014, poi come capo del dipartimento dal 2019 al 2021, anno in cui è stato nominato vicedirettore generale.
È anche membro del Comitato di Basilea dal 2021 e del direttorio integrato dell’Ivass, organo decisionale comune tra Banca d’Italia e l’istituto di vigilanza assicurativa.
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