Nomine partecipate, il governo ridisegna i vertici: cambia Leonardo

Liste depositate dal Mef per i rinnovi: indicazioni su Leonardo, Eni ed Enel, mentre resta aperto il nodo Terna tra equilibri politici e incastri

Nomine partecipate, il governo ridisegna i vertici: cambia Leonardo

La partita delle nomine nelle partecipate entra nella fase decisiva con il deposito delle liste da parte del Ministero dell’Economia. Le scelte sui vertici delle principali società pubbliche prendono forma, ma restano ancora passaggi formali da completare e alcuni nodi da sciogliere. Il quadro che emerge è quello di un equilibrio tra continuità e cambi mirati, con una forte regia politica nella definizione degli assetti.

Leonardo cambia guida

Il caso più rilevante riguarda Leonardo, dove le liste indicano un cambio al vertice. L’amministratore delegato uscente Roberto Cingolani non dovrebbe essere confermato, mentre al suo posto viene indicato Lorenzo Mariani, manager interno con una lunga esperienza nel Gruppo.

La scelta arriva al termine di un confronto interno che ha visto in corsa anche Gian Piero Cutillo, inizialmente considerato tra i favoriti. Alla fine, però, la decisione si è orientata su un profilo ritenuto più adatto alla gestione delle alleanze internazionali nel settore della difesa, come riporta la Repubblica.

Accanto all’amministratore delegato, le indicazioni riguardano anche la presidenza, affidata a Francesco Macrì, in un assetto che segna una discontinuità rispetto alla gestione precedente.

Eni, conferma Descalzi e sorpresa Di Foggia

Per Eni prevale invece la continuità operativa. Claudio Descalzi è indicato per un quinto mandato come amministratore delegato, mentre alla presidenza emerge il nome di Giuseppina Di Foggia, attuale amministratrice delegata di Terna.

Si tratta di una delle novità più rilevanti dell’intera tornata, che ridisegna anche gli equilibri in altre società. Il passaggio di Di Foggia apre infatti la partita per il vertice di Terna, ancora non definita.

Terna ancora in bilico

Resta aperto, quindi, il dossier Terna, dove le indicazioni non sono ancora complete. L’uscita di Giuseppina Di Foggia lascia vacante la guida della società e apre un nuovo giro di valutazioni.

Tra i nomi in campo emerge quello di Pasqualino Monti, in un quadro che si intreccia con le decisioni su altre partecipate e con gli equilibri politici della maggioranza, come riporta il Corriere della Sera.

Enel verso la continuità

Nessun cambiamento invece per Enel, dove le liste confermano l’assetto attuale. Flavio Cattaneo è indicato come amministratore delegato e Paolo Scaroni alla presidenza, in linea con i risultati ottenuti dal gruppo negli ultimi anni.

Una scelta che riflette la volontà di mantenere stabilità in uno dei principali operatori energetici italiani.

Enav e gli incastri finali

Le scelte riguardano anche Enav, dove le liste indicano Igor De Biasio come amministratore delegato e Sandro Pappalardo alla presidenza. Le decisioni restano ora in attesa del passaggio formale nelle assemblee, che dovranno rendere operative le indicazioni contenute nelle liste.

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